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Dominici a Pensalfini: “Chi conosce chi? Amministrare Misano non è uno show”

 Marco Dominici candidato al Consiglio Comunale per la lista “Scegli Misano” risponde a Diego Pensalfini, candidato al Consiglio Comunale della lista W Misano viva.

“Finalmente – scrive Dominici –Dico finalmente perché non ne potevamo più di parlare di gru che fanno la pupu’, portachiavi che fanno brum brum e pesci che saltellano da una vaschetta all’altra. Dico finalmente perché da misanese sono stanco di sentire parole che fluttuano nel vento come in un fantomatico libro dei sogni dove Misano viene utilizzata solo con l’unico scopo di vendere fumo e soprattutto se stessi. Perché è ora che si inizi a parlare chiaro alla gente. Perché Amministrare la città non è un gioco e neanche un ballo. Amministrare una città non significa trasformare un panettiere in uno showman. Misano non è la corrida. Misano ha il diritto e la dignità di crescere puntando sul benessere della propria comunità”.

“Il Signor Pensalfini mi sembra che faccia parte proprio di quei concorrenti che arrivano dalla corrida in cerca di visibilità a qualunque costo. Basta guardare al suo pellegrinaggio politico in questa tornata elettorale. Prima in corsa con Veronica Pontis poi quando è stata messa in discussione la sua posizione futura di vice sindaco, ecco il passaggio a Claudio Cecchetto seguendo l’ideale della gru che fa la pupù”.

“C’è però un però. Nella sua arringa contro Fabrizio Piccioni, l’avvocato Pensalfini ha dimostrato una dialettica forbita ma soprattutto attenta entrando nel merito della questione e soprattutto analizzando con brillantezza gli obiettivi e i messaggi della lista che recita: scegli chi ti conosce”.

“Magari. Anche qui toppiamo. Caro Pensalfini, lo slogan “scegli chi ti conosce” non vuole dire che Fabrizio Piccioni è conosciuto da tutti bensì che Fabrizio Piccioni conosce la città e la conosce perché – a differenza di qualcuno come Claudio Cecchetto la cui campagna è puramente e volutamente autoreferenziale – ci abita, la vive, conosce come si chiama il fornaio della Cella e gli da del tu e non se lo fa presentare da qualche nuovo amico in cerca di gloria e visibilità come lui. La politica, l’etica, la credibilità sono cose serie che si conquistano ogni giorno. Non sono un film. Misano non è uno slogan. E’ una cosa seria”, conclude Marco Dominici.

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