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Donini: “DAD non automatica per classi con un solo positivo”

Non tutti in Dad al primo positivo. E’ la raccomandazione che la Regione fa alle Ausl all’indomani della nuova circolare del ministero sul tracciamento dei casi nelle scuole, andato in tilt un po’ in tutta Italia (e l’Emilia-Romagna non fa eccezione) per l’aumento vertiginoso dei casi in particolare tra i giovanissimi.

“Non creiamo un automatismo nell’evidenziare tutta la classe come contatti ristretti, ma cerchiamo dove possibile di non mettere al primo caso positivo tutta la classe in didattica a distanza”, è l’indicazione dell’assessore regionale alla Sanità Raffaele Donini.

Inoltre, detta l’assessore, “dove ci sono vaccinati applichiamo la differenziazione prevista dal protocollo del ministero, per quanto ora sia sospeso”. Nella sua relazione in commissione, Donini legge la nuova circolare arrivata ieri sera dal ministero, con la sospensione del protocollo in vigore fino ad oggi per il tracciamento dei casi a scuola. Infatti, con le regole precedenti, “per un corretto tracciamento dei casi l’incidenza deve essere al massimo di 50 casi per 100.000 abitanti”. In Regione i numeri sono oggi ben diversi, attorno a 400 casi per 100.000 abitanti per quanto riguarda la fascia 6-10 anni. Numeri che hanno messo in forti difficoltà il sistema di tracciamento.

La Regione, sottolinea Donini, “si è spesa in tutte le sedi per accelerare al massimo lo screening scolastico per far sì che non si ricorra in automatico alla Dad. Ma è evidente la complessità del tracciamento se l’incidenza è triplicata. Il sistema non ha risorse umane infinite, e registriamo la disillusione di tutti noi sui tamponi rapidi salivari. Ora le autorità sanitarie ci dicono che sono sostanzialmente inaffidabili. Se su 3.000 e rotti test fatti ci sono solo solo tre positivi è chiaro che ci sono tanti falsi negativi”.

Per quanto riguarda infine la vaccinazione anti-Covid (ora obbligatoria) per gli insegnanti e il personale scolastico, queste categorie sono considerate con priorità. In pratica se devono fare ancora la prima dose possono vaccinarsi semplicemente “presentandosi”, assicura ancora l’assessore.

(Agenzia DIRE)

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