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Draghi: “Green pass europeo pronto a metà giugno”

Il green pass sanitario europeo “sarà pronto a metà giugno”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi in conferenza stampa al termine del Consiglio europeo a Bruxelles. Che ha aggiunto: “Le forniture di vaccini arriveranno senza imprevisti”, mentre la campagna vaccinale anti-Covid “deve continuare ad accelerare anche durante l’estate”.

“C’è stata una certa soddisfazione sul modo in cui procedono le vaccinazioni un po’ dappertutto”, ha commentato il premier.

Riepilogando, il Green o Covid pass attesta di essere in possesso di almeno una delle condizioni richieste per poter circolare liberamente nell’Unione, finora certificata da tre documenti distinti: essere vaccinati, o negativi al tampone, o guariti dal covid. Il certificato sarà disponibile in formato cartaceo o digitale, come Qr code.

Martedì il ministro per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale Vittorio Colao  ha chiarito che la versione digitale si potrà scaricare anche sulle applicazioni IO e Immuni (o salvare nel Wallet di Apple). L’alternativa alle app sarà un sito. Nel caso di IO – scaricata da 11 milioni di italiani –  al cittadino spetta fare poco e niente:  autenticato con Spid o con Carta d’identità elettronica, troverà il certificato nell’app dopo aver fatto vaccino, tampone o visita. Potrebbe addirittura non doverla aprire e limitarsi a salvare il Qr code sul dispositivo, come una normale immagine nella propria galleria, dopo aver ricevuto una notifica, come già è avvenuto per esempio con il codice a barre della Lotteria degli scontrini.

Con Immuni (10,5 milioni  di download) e per il sito, l’utente potrà inserire uno dei codici inviati o consegnati (Otp, one time password, o Cun: dipende dal flusso, che può essere diverso nelle singole regioni) quando fa il vaccino-tampone-visita e il numero di tessera sanitaria. Immuni e il sito generano a questo punto il codice Qr che si può salvare su smartphone o e/o stampare. Il tutto “nel rispetto della privacy”, assicura chi lavora sul progetto. Ma proprio per ovviare alle opiezioni del Garante della Privacy il Governo è al lavoro per varare un apposito testo legislativo. Il Qr code andrà poi letto da chi dovrà eseguire i controlli, a iniziare dalle forze dell’ordine, con un’altra app. Sia IO sia Immuni andranno aggiornate a ridosso del debutto del certificato.

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