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“E la chiamano Rimini…”: Le Notti di Cabiria agli Agostiniani

Lunedì 13 Luglio, alle ore 21:30 presso la Corte degli Agostiniani, verrà proiettato Le notti di Cabiria (ITA 1957, 112′) di Federico Fellini, nell’ambito della rassegna estiva E la chiamano Rimini…

Maria Ceccarelli (Giulietta Masina) è una prostituta delle borgate romane (non a caso la sceneggiatura del film è stata affidata anche a Pier Paolo Pasolini) che si fa chiamare “Cabiria”. Un giorno, all’improvviso, viene derubata da un suo cliente. Da questo evento muove una macchina narrativa fatta di vere e proprie peregrinazioni tra ville della Roma bene e luoghi sacri, dove emerge con sempre maggiore chiarezza come Cabiria sia in fondo più pura e candida di quelle persone che non fanno altro che giudicarla dall’alto della loro (ostentata) moralità.

L’atmosfera del film, impregnata di un alone mistico e poetico, è tra le più riuscite messe in scena di quel mondo felliniano che rende il regista riminese uno dei pochissimi artisti capaci di costruire un proprio e originale universo estetico. Non a caso la pellicola si è aggiudicata l’Oscar al miglior film straniero nel 1958, dopo che Fellini aveva già vinto l’anno precedente con La strada, e Giulietta Masina ha inoltre trionfato a Cannes come miglior attrice nel 1957.

Riportiamo qui un brano del volume Cent’anni di cinema italiano, dove il Gian Piero Brunetta, ordinario di Storia e critica del cinema presso l’Università di Padova, evidenzia appunto l’evoluzione di Giulietta Masina nell’interpretare il personaggio di Cabiria rispetto a quello di Gelsomina, protagonista de La strada.

Cabiria è una prostituta semplice e candida, nata da una costola di Gelsomina e trasportata in una realtà sociologicamente quasi normalizzata. A differenza di Gelsomina, Cabiria non sarà venduta, ma vende il suo corpo per raggiungere una propria emancipazione. Nel momento finale, in cui si concede a un ennesimo sacrificio, Cabiria scopre il senso e i limiti della condizione umana e ritrova misure di rapporti che considerava perduti. Con una progressione ben visibile il regista punta a fare dei suoi personaggi semplici, marginali, gli eredi del Candide voltairiano.

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria. Posti limitati, si prega di prenotare solo se si è certi di poter partecipare. I posti possono essere prenotati al numero 0541 704494 o via mail a cineteca@comune.rimini.it. I posti sono tutti distanziati ed è possibile prenotarne un massimo di due. All’ingresso è necessario indossare la mascherina. I dati delle prenotazioni verranno conservati per 14 giorni.

Edoardo Bassetti

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