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E’ morto l’architetto Natalini, progettò il Teatro Galli dov’era ma non com’era

E’ morto la notte scorsa a Firenze, l’architetto Adolfo Natalini. Nato a Pistoia nel 1941, laurea a Firenze nel 1966, Natalini è stato tra i fondatori di Superstudio insieme tra gli altri a Cristiano Toraldo di Francia scomparso a luglio scorso e iniziatore della cosiddetta ‘architettura radicale’, tra le avanguardie più significative degli anni ’60 e ’70. Dal 1979 aveva poi iniziato una sua attività autonoma, lavorando a progetti per i centri storici in Italia e in Europa e nel 1991 aveva iniziato l’attività della Natalini architetti, realizzando tra l’altro il Museo dell’Opera del Duomo di Firenze.

Adolfo Natalini aveva guidato il gruppo di progettisti (Fabrizio Natalini, Marino Bonizzato, Maria Grazia Federico, Giorgio Franchini, Emma Mandelli) che aveva vinto il concorso di idee per la ricostruzione del Teatro Galli e la sistemazione di piazza Malatesta del 1985, su 143 partecipanti.

Concorso di idee voluto dal sindaco Massimo Conti. Il progetto definitivo fu realizzato nel 1993-1995. Il progetto esecutivo nel 1999, ultimo anno dell’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Chicchi. Il progetto seguiva una scelta modernista in contrapposizione all’ipotesi del rifacimento dell’antico progetto del Poletti, rappresentata da Pier Luigi Cervellati e da Federico Zeri e da una vasta opinione pubblica.

Quella di Natalini fu la soluzione che accantonava la “nostalgica ricostruzione” (sono parole sue) e puntava sulla “grande torre scenica, disegnata dalle esigenze di un moderno teatro, capace di funzionare su due lati opposti: sul retro infatti il teatro continua a crescere con una cavea all’aperto di 2000 spettatori”, alla quale si sarebbero aggiunti i 950 posti interni. Il costo complessivo era vicino agli 80 miliardi di lire.

Il sesto progetto Natalini, che prevedeva modifiche sostanziali al Teatro pensato da Poletti all’interno e anche all’esterno, con conseguenze invasive su buona parte di piazza Malatesta, tutta via Poletti e piazza Cavour, trova l’opposizione del “Comitato per la bellezza Antonio Cederna”, al quale aderiscono oltre cento intellettuali fra i quali Insolera, Raimondi, Citati, Tamaro, oltre alle maggiori associazioni ambientaliste italiane (Fai, Italia Nostra, Legambiente e WWF).

Con l’amministrazione del sindaco Alberto Ravaioli (1999-2011) il progetto Natalini venne abbandonato per il Teatro Galli “com’era e dov’era”. Il gruppo di progettisti guidato da Natalini viene liquidato per la progettazione complessiva ed affidati i lavori all’avancorpo del Teatro Galli (foyer, scale, sala Ressi, sottotetto).

Il nuovo progetto di restauro e di restituzione integrale, filologica e tipologica, della sala e del palcoscenico del teatro polettiano” della Soprintendenza Regionale per i Beni e le attività culturali dell’Emilia Romagna a cura degli architetti Garzillo-Cervellati è presentato ufficialmente al sindaco Ravaioli e alla cittadinanza il 3 febbraio 2005 e messo a disposizione del Comune.

Ma questa è un’altra storia che si conclude con l’appalto dei lavori da parte dell’amministrazione Ravaioli nel 2011 e la conclusione dei lavori con l’inaugurazione del 28 ottobre 2018 con il sindaco Andrea Gnassi

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