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Elezioni provincia. In gioco vi sono territorio e le sue fragilità, i cittadini e le loro difficoltà

L’elezione degli organismi di un Ente di secondo grado, qual è oggi la Provincia, consiste nel fare una fotografia dell’esistente. E’ una conta di consiglieri e di Sindaci: quanti di qua, quanti di là. Non votano i cittadini, e chi vota è già eletto in un consiglio ed appartiene ad una famiglia politica.

Tuttavia è anche vero che non esiste un vincolo di mandato e pertanto ci sono valutazioni che un elettore dovrebbe – deve – responsabilmente fare. A partire dalla posta in gioco.

Da una parte si registra pressing fatto da un movimento sottobosco per garantirsi voti ad acquisire una posizione di schieramento, ritenuta di potere partitico. Dall’altra, io e la mia lista “Rimini provincia – Civica e Democratica” vogliamo mettere invece in campo un’idea di provincia come comunità, coesa ed operosa.

D’altra parte la mia storia personale è quella di uno che si è sempre messo al servizio della propria comunità, ed anche in questo caso vorrei farlo stando dalla parte di chi sa, sa fare e fa, nell’interesse esclusivo dei cittadini. La mia stessa lista che di recente ha vinto le elezioni a Gemmano è una lista civica, con diverse appartenenze politiche, ma con l’unico interesse per la comunità e per il “bene comune”. Chi ha voluto la mia candidatura sono Sindaci, Assessori e Consiglieri di tutti i comuni di questo territorio, spesso civici e senza appartenenza politica diretta ma con un forte legame di servizio col territorio stesso. Lo hanno fatto perché riconoscono in me la figura che può rappresentare equamente tutto il territorio.

C’è un insieme di realtà, anche minori della collina e della montagna, che si battono tutti i giorni per risolvere problemi e criticità gigantesche, che devono essere messe in rete per fare fronte comune alla forte carenza di risorse umane ed economiche.

Ecco, la posta in gioco è tutta qui: il territorio e le sue fragilità, i cittadini e le loro difficoltà.

480 Km di strade provinciali che dopo i tagli di risorse di questi anni hanno bisogno di interventi di ripristino per 10milioni di euro. 200 ponti che stiamo monitorando e che richiedono anch’essi investimenti straordinari che abbiamo quantificato in 15milioni di euro.

C’è poi il tema delle scuole: 27 edifici e 4 strutture sportive di competenza della Provincia. La sistemazione del polo scolastico di Riccione, l’integrazione di quello della Colonnella di Rimini, la sistemazione del Malatesta e l’accordo da fare sulla scuola nel Comune di Novafeltria, la priorità da porre sulla sicurezza antisismica e antincendio.

Inoltre una fase di cambiamento e di sviluppo va perseguita con un’idea precisa della strada da percorrere, con competenza, senza incertezze e sbandamenti e con un rapporto stretto con le altre province della Romagna e con la Regione Emilia-Romagna.

Insomma ciò di cui il nostro territorio ha bisogno in questo momento non è una interruzione dei lavori in corso, una fase di incertezza, ma di capitalizzare il lavoro che si sta facendo e salire immediatamente sui carri delle opportunità che si presentano da subito.

Io e la mia lista “Rimini provincia – Civica e Democratica” ci mettiamo al servizio di tutto questo: la realizzazione di una Provincia quale casa dei comuni di tutti il territorio, garanzia di tempo da dedicare, esperienza ed operatività immediata, idee ed obiettivi di cambiamento, per creare sviluppo e vincere le sfide della modernità.

Perciò oltre che ai mie sostenitori mi rivolgo ai consiglieri ed ai Sindaci civici che si dichiarano non allineati e che devono decidere cosa fare. Li invito a contribuire fattivamente a questo lavoro, a diventarne protagonisti insieme a me, e soprattutto a non fare il gioco di chi guarda alla provincia ma pensa agli interessi di parte e di partito.

Riziero Santi

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