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Elezioni, San Marino e l’Italia: i politici rispondono (quasi tutti)

Agli esponenti politici di San Marino abbiamo posto una domanda secca sui problemi esistenti con i confinanti italiani. In diversi ci hanno risposto, ma ancora una volta invece il PDCS ha preferito non farlo.

La domanda posta è la seguente:

I temi finora trattati e visti della campagna elettorale sammarinese non hanno visto alcuna sottolineatura dei possibili rapporti fra la Repubblica e i comuni confinanti (siano essi riminesi o pesaresi), la Provincia di Rimini e la Regione Emilia-Romagna.

Tutte le liste parlano dei problemi con l’Italia e degli accordi da raggiungere con essa. Ma con i vicini di casa non c’è nessun problema aperto? Quali possibili intese, e su che temi, sarebbe interessante lavorare e trovare reciproche convenienze? Ci sono punti di contrasto? Se si quali?

Giuseppe Morganti di SSD della lista Libera:

«Il rapporto fra la Repubblica di San Marino e le regioni Emilia Romagna e Marche viene ritenuto da Libera, fondamentale. In termini di prospettive di lavoro il legame è fortissimo e noi promuoviamo le azioni di tutela dei lavoratori frontalieri in entrambi gli Stati, aderendo, su invito di Riziero Santi, anche all’importante progetto della provincia di Rimini che ha istituito un osservatorio sul lavoro frontaliero. Altrettanto importanti sono le relazioni in ambito sanitario: il programma di Libera ha come obiettivo il potenziamento della rete, di cui il percorso di accreditamento del nostro ospedale è uno dei tasselli, affinché le prestazioni possano essere reciprocamente certificate consolidando l’utilizzo delle funzioni specialistiche negli ospedali delle regioni limitrofe, ma anche offrendo servizi di qualità».

Giuseppe Maria Morganti

«In ambito culturale Libera intende perseguire l’obiettivo di dare una visione unitaria all’intero Montefeltro, includendo i territori che da Urbino giungono a Rimini, una terra splendida e ricca di arte, tradizioni e bellezze naturali che ha in seno le potenzialità per proporsi al Mondo intero nella sua unicità. Fondamentali sono i legami ormai consolidati con le scuole secondarie superiori scelte da circa il 50% dei giovani sammarinesi, con gli istituti culturali, uno fra tutti la rete bibliotecaria, e strategico è il rapporto con le Università di Bologna, Urbino e Rimini. Il recente corso in Digitalmedia promosso da San Marino e realizzato con studenti che per due anni sono in Repubblica e un terzo anno frequentano Bologna, ha riscosso un successo straordinario di iscrizioni».

«Con la Regione Emilia Romagna Libera ritiene debbano rafforzarsi anche i rapporti relativi alla gestione dei rifiuti, dell’acqua, con la partecipazione anche di capitale nel consorzio Romagna Acque e per i trasporti. Libera approva in tale ultimo ambito il progetto Boeri che prevede l’attivazione di una diramazione del Metromare verso San Marino. Con il Pd dell’Emilia Romagna (Calvano e Petitti) stiamo definendo un progetto che preveda l’attivazione di percorsi di formazione del personale che verrà occupato nel Polo della Moda a Rovereta e che prevede l’attivazione di circa 700 nuovi posti di lavoro».

Matteo Fiorini della lista Repubblica Futura:

«Il rapporto con i comuni e le provincie limitrofe sono ottimi e costruttivi e lo stesso vale con la Regione Emilia Romagna e la Regione Marche. La collaborazione è forte ed intensa, dopo tutto gli interessi sono spesso allineati.
È chiaro a tutti che la Repubblica di San Marino costituisce un asset per la zona limitrofa, con ricadute occupazionali (si pensi solo al fatto che lavorino in Repubblica circa 6.000 lavoratori frontalieri) e di attrattività turistica (San Marino è iscritto da più di dieci anni nella Lista del patrimonio UNESCO). Allo stesso modo, quando la riviera e il tessuto economico confinante funzionano, anche la Repubblica ne beneficia. Dunque quello che in questi anni si è affermato è un circolo virtuoso».

Matteo Fiorini

«Tanti ovviamente sono i temi aperti, tra questi cito la viabilità, con importanti interventi già programmati sulla Strada Statale 72 (Rimini-San Marino) per aumentarne la sicurezza e la fluidità, il Gran Premio motociclistico di San Marino e della Riviera di Rimini, la collaborazione nel settore ambientale e sanitario».

Gerardo Giovagnoli del PSD della lista Noi per la Repubblica:

«Di problemi per la verità ce ne sono diversi che devono trovare nuove soluzioni e vanno dai rifiuti alle comunicazioni viarie, dalla sanità al turismo».

«Ma il problema principale è non avere una strategia complessiva verso i nostri vicini, le regioni Emilia Romagna e Marche. La lista Noi per la Repubblica anche in questo caso pensa che dobbiamo convincere, e prima di tutto convincerci – e le motivazioni ci sono – , che la collaborazione di queste regioni con la Repubblica di San Marino può essere un vantaggio per tutte le parti in causa e portare elementi concreti a supporto di questa tesi. Di esempi ce ne sono già diversi, ma spesso sono poco conosciuti».

«Sicuramente manca una sinergia dal punto di vista turistico ma anche culturale e degli eventi. La riviera offre una serie di esperienze su cui la Repubblica di San Marino deve lavorare a complemento ed in modo da coprire anche le stagioni non estive».

Gerardo Giovagnoli

«Sulle infrastrutture viarie è inutile dilungarsi più di tanto: è a tutti visibile la differenza tra una mobilità a Rimini molto migliorata con la sostituzione dei semafori con le rotonde e la situazione della Superstrada che porta San Marino.
Anche sul tema dei rifiuti non si può ragionare a compartimenti stagni tra dentro e fuori la Repubblica: chi accoglie i nostri rifiuti ha bisogno di qualità e differenziazione elevata. Noi abbiamo necessità di vedere valorizzato il rifiuto come succede al di là del confine».

«Le convenienze che possiamo offrire, a parte il frontalierato che è già un grande fenomeno positivo per tutte le parti, hanno a che fare con la vicinanza ad uno stato indipendente e con una storia peculiare. Valori utili per richiamare imprese che altrimenti non arriverebbero sul territorio italiano e turismo che trova un unicum non replicabile nella Repubblica di San Marino le cui ricadute finiscono indubbiamente anche nel bacino vicino».

«Noi per la Repubblica non vede veri e propri punti di contrasto e intende dedicare al rapporto con le regioni limitrofe un impegno continuativo, alla stregua di una delega di governo, non un rapporto secondario».

Roberto Ciavatta di R.E.T.E. della lista R.E.T.E/Domani in Movimento:

«Con la l’Italia abbiamo diversi fronti mai affrontati, forse anche perché il governo uscente ha pensato di poterne fare a meno. O almeno così pare dire il Segretario per gli esteri uscente a diversi interlocutori. RETE pensa invece che la politica estera si debba misurare prima di tutto proprio con l’Italia, e che su molti dei temi sospesi (Memorandum of Understanding/MOU fra banche centrali, accordi bilaterali, infrastrutture e vie di comunicazione, trattamento dei rifiuti e dei reflui, collaborazione turistica e culturale, convenzioni sanitarie etc) le responsabilità dei ritardi stiano dell’inerzia sammarinese e non nella mancanza di disponibilità italiana».

«Oltre al MOU, consideriamo prioritario trovare un accordo con Rimini per ridurre i tempi di percorrenza della superstrada, fare convenzioni ospedaliere per garantire servizi ai cittadini italiani confinanti in ottica di reciproco interesse, avviare collaborazioni con l’entroterra per realizzare pacchetti che prolunghino la permanenza in territorio dei turisti».

Roberto Ciavatta

«La RSM è una grande bacino occupazionale dell’Emilia Romagna, l’indotto delle nostre attività ricade in gran parte sul circondario. San Marino è insomma una grande opportunità per l’Italia e viceversa, per questo si deve avviare una collaborazione, una partnership forte che, ad esempio, possa creare condizioni per far rientrare numerose piccole attività delocalizzate».

«Ma sta a noi, visti i precedenti, dimostrare credibilità e siamo pronti a farlo presentandoci come sistema e garantendo piena trasparenza sui flussi finanziari e sulla reputazione degli investitori intercettati. Noi non avremo nessun problema a proporlo, a differenza di tanti colleghi che della tutela degli impresentabili hanno fatto una ragione di vita».

Matteo Ciacci di Civico 10 nella lista Libera:

«I rapporti con l’Italia sono, alla pari del proseguimento dell’accordo di Associazione con l’Unione Europea, strategici per la ripresa economica del Paese.

«Il governo Pd-Cinque Stelle ci apre scenari, politicamente parlando, positivi. Con l’Italia si deve ripartire rinnovando l’accordo del ‘39 e dando attuazione concreta all’accordo di cooperazione economica del 2008. San Marino garantisce reddito a circa 7.000 lavoratori subordinati italiani, diverse centinaia di imprenditori e circa 2.000 pensionati italiani, oltre ad ospitare circa 9.000 cittadini italiani. Buona parte dei redditi sammarinesi creano ampio indotto nei territori limitrofi. Abbiamo un forte potere contrattuale che va sfruttato di più evitando però nostalgie del passato. Niente più segreto bancario o anonimato societario ma su alcuni ambiti, tassazione e settore finanziario, dobbiamo essere molto più competitivi rispetto all’Italia avvicinando così imprese e creando posti di lavoro, in un percorso reciprocamente virtuoso.

Matteo Ciacci

«Noi da questo punto di vista crediamo di dover concretizzare e poter fare 3 cose:
-regime agevolativo semplificato per le piccole imprese
-sviluppare accordi preventivi tra Amministrazione fiscale italiana e impresa che esercita attività internazionale finalizzata a generare chiarezza relativamente al trasferimento della residenza per evitare doppie imposizioni, alla ritassazione degli utili, definendo con chiarezza i requisiti della stabile organizzazione, per evitare le estero-vestizioni
-memorandum d’intesa con Banca d’Italia che grazie alla nuova governance di Bcsm potrà essere finalizzato
Mentre con i territori limitrofi possiamo fare un bel lavoro sia per la superstrada e per ridurre i semafori, implementando le rotonde pensiamo a quelle del The Market e del Wtc, sia per collaborazioni in ambito turistico e commerciale. Gnassi a Rimini, con capacità e idee chiare, ha svolto un gran lavoro soprattutto sulla riqualificazione urbanistica della città e la promozione turistica-culturale del territorio. Il Monte Titano divide San Marino in due versanti, e non si può dimenticare il lato che guarda al Montefeltro, e con il quale abbiamo più somiglianze che differenze: vogliamo puntare sulle sinergie con le amministrazioni confinanti.

Paolo Zaghini

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