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Emilia Romagna diventa arancione, chiusi bar ristoranti e confini fra Comuni

L’Emilia Romagna diventa zona arancione. Sentito il parere del Comitato Tecnico scientifico, basato sui dati dell’epidemia di coronavirus nella settimana dal 2 all’8 novembre, il ministro della Salute Roberto Speranza firmerà il provvedimento in serata. La nuova classificazione, con le restrizioni che comporta, entrerà in vigore da domenica 15 novembre e lo resterà almeno fino al 3 dicembre.

Passano nella stessa categoria arancione anche Marche e Friuli-Venezia Giulia; lo erano già Abruzzo, Basilicata, Liguria, Puglia, Sicilia e Umbria. Diventano rosse Campania e Toscana, aggiungendosi a Calabria, Lombardia, Piemonte, Provincia autonoma di Bolzano e Val d’Aosta. Restano gialle solo Lazio, Molise, provincia automa di Trento, Sardegna e Veneto.

Intanto l’Rt medio nazionale è sceso a l’1,43. Era a 1,71 nella settimana dal 26 ottobre al primo novembre, adesso è sceso a 1,43. Ma in molte regioni parecchi dei 21 indicatori utilizzati per la classificazione sarebbero in peggioramento.

COSA COMPORTA LA ZONA ARANCIONE

  • Vietato circolare dalle ore 22 alle ore 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute.
  • Vietati gli spostamenti in entrata e in uscita da una Regione all’altra e da un Comune all’altro, salvo comprovati motivi di lavoro, studio, salute, necessità. Raccomandazione di evitare spostamenti non necessari
    nel corso della giornata all’interno del proprio Comune.
  • Chiusura di bar e ristoranti, 7 giorni su 7. L’asporto è consentito fino alle ore 22. Per la consegna a domicilio
    non ci sono restrizioni.
  • Chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno.
  • Chiusura di musei e mostre.
  • Didattica a distanza per le scuole superiori, fatta eccezione per gli studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori; didattica in presenza per scuole dell’infanzia, scuole elementari e scuole medie. Chiuse le università, salvo alcune attività per le matricole e per i laboratori.
  • Riduzione fino al 50% per il trasporto pubblico, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico.
  • Sospensione di attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie.
  • Restano chiuse piscine, palestre, teatri, cinema.
  • Restano aperti i centri sportivi.

Tutte le misure in vigore in Emilia-Romagna, le informazioni e le risposte alle domande più frequenti (FAQ), in aggiornamento continuo, sul portale della Regione, nella sezione dedicata al Covid: https://www.regione.emilia-romagna.it/coronavirus

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