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Emilia Romagna verso la zona gialla, Donini: “I dati dicono questo”

L’Emilia-Romagna conta di tornare zona gialla. “I dati dicono questo”, sottolinea l’assessore regionale alla Sanità, Raffaele Donini.

Al momento, spiega Donini, “abbiamo un Rt abbondantemente sotto l’1, i reparti di terapia intensiva e per malati Covid si sono alleggeriti e abbiamo 202 casi ogni 100.000 abitanti. Quindi siamo nelle condizioni di un alleggerimento della curva”. E aggiunge: “Aspettiamo le determinazioni del Governo, però per quello che ci riguarda i dati sono questi”. Nel caso l’Emilia-Romagna dovesse tornare in zona gialla, avverte però l’assessore, “per noi sarà ancora motivo di ulteriore impegno di tracciamento, perché sappiamo che più relazioni ci sono, più la possibilità di circolazione del virus è ampia. Non dobbiamo assolutamente abbassare la guardia”.

Del resto, ricorda Donini, “questo risultato di alleggerimento della curva è frutto delle restrizioni adottate nelle settimane scorse, a partire dalle festività natalizie”. Quindi, insiste l’assessore, “al di là della situazione cromatica, è importante raccomandare la massima cautela possibile a tutti i cittadini e rendere sempre pronte le nostre strutture sanitarie, affinché si possano sempre prendere in carico i pazienti che lo necessitano”.

Domenica prossima dovrebbero essere 16 fra Regioni e Province autonome in zona gialla, cioè 10 territori in più rispetto a oggi. Altre 5 sarebbero arancioni: Puglia, Umbria, Sardegna, Sicilia e provincia di Bolzano.

Il Cts che si riunirà domani venerdì 29 gennaio. I parametri su cui si basa la suddivisione in fasce sono assai articolati (non si basano dunque solo sul numero dei contagi accertati e neppure sull’indice di trasmissione l’Rt,  in Regione ora inferiore a 1) ma in Emilia Romagna negli ultimi giorni i dati testimoniano che rispetto alle ultime settimane i contagi sono in calo.

Solo nella giornata di ieri dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 213.501 casi di positività, 923 in più rispetto a ieri, su un totale di 23.751 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore.

Le regole della zona gialla

  • Vietato circolare dalle ore 22 alle ore 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute. Raccomandazione di non spostarsi se non per motivi di salute, lavoro, studio, situazioni di necessità.
  • Chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno.
  • Chiusura di musei e mostre.
  • Didattica a distanza per le scuole superiori, fatta eccezione per gli studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori; didattica in presenza per scuole dell’infanzia, scuole elementari e scuole medie. Chiuse le università, salvo alcune attività per le matricole e per i laboratori.
  • Riduzione fino al 50% per il trasporto pubblico, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico.
  • Sospensione di attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie.
  • Chiusura di bar e ristoranti alle ore 18. L’asporto è consentito fino alle ore 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni.
  • Restano chiuse piscine, palestre, teatri, cinema.
  • Restano aperti i centri sportivi.
  • Va poi ricordato che il dpcm entrato in vigore il 14 gennaio 2021 vieta lo spostamento tra Regioni (se non per ragioni di comprovate necessità) a prescindere dalla fascia di appartenenza.
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