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Emiliano Campagna: “Italia in recessione, serve un Pd per un’economia giusta”

Nel Dibattito del Partito Democratico interviene oggi Emiliano Campagna:

‘Ora è tempo di scegliere. Possiamo continuare a lamentarci, dividerci, isolarci fino all’irrilevanza, oppure decidere di combattere perché l’avvenire torni ad essere un luogo della speranza, della solidarietà, della giustizia, della libertà, delle opportunità per tutti.’ Sono le parole di Nicola Zingaretti, candidato a segretario nazionale del Partito Democratico.

A mio avviso sono poche parole ma che esemplificano bene una proposta congressuale degna di essere sostenuta.
Ancora. ‘È un’idea di società, ciò su cui dobbiamo confrontarci nel nostro congresso e nel Paese. Un’idea che deve nutrirsi di proposte coerenti, sull’economia e l’organizzazione della vita democratica.’

Ritengo questo un passaggio molto importante per il futuro, perché dibattere del modello di società in cui far riconoscere tutti è un “esercizio” che la politica ha smesso di fare da tempo.

Davvero, nei giorni in cui viene drammaticamente annunciata una possibile fase di recessione economica, abbiamo bisogno di affermare che l’Italia ha bisogno di più crescita e soprattutto di una straordinaria iniezione di giustizia. È l’economia giusta: una nuova piattaforma che sappia coniugare la crescita con l’equità in un modello di sviluppo fondato sulla sostenibilità ambientale e sociale, sulla qualità della vita. Dobbiamo essere i più bravi a generare sviluppo e i più testardi a garantirne l’equità e la sostenibilità. Dobbiamo far sì che mercato e economia siano strumenti e non fine della politica, mezzi per attuare una visione della società . Anche questo, per noi, significa economia giusta.

La chiave dello sviluppo economico e sociale del presente e dell’immediato futuro sono queste due parole: equità e sostenibilità.

Equità perché gli attuali livelli di squilibrio nella distribuzione della ricchezza genera un insostenibile disagio sociale che crea conflitti, i quali sempre più spesso si manifestano in guerre tra poveri, di cui l’esempio più eclatante è la questione legata agli immigrati. Vi è inoltre a mio avviso una questione relativa alla mancanza di visione del futuro per le prossime generazioni, che porta le persone ad avere una grande sfiducia nella politica, che si manifesta nei risultati elettorali come quello che si è avuto nel nostro paese e che ha portato al governo una classe dirigente chiaramente non adeguata ad un paese come l’Italia, che riveste un ruolo di primo piano sia economico che politico.
Sostenibilità perché l’attuale modello di sviluppo economico non è più ambientalmente e socialmente sostenibile: il cambiamento climatico e i disagi che ne derivano rappresentano una vera e propria spia di questa vera emergenza che pende come una spada di Damocle sulle teste di tutti noi, ipotecando fortemente anche il futuro dei nostri figli e nipoti.

Ecco, questi sono due temi che dovranno a mio avviso formare una nuova piattaforma politica del Partito Democratico nei prossimi anni e la sensibilità di Zingaretti nell’affrontarli mi ha fatto propendere per il sostegno a lui e alla sua mozione programmatica, sia nel voto già espresso nei circoli tra gli iscritti e soprattutto in vista delle elezioni primarie del 3 marzo.

Emiliano Campagna

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