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EmiliaRomagnaStartUp, la rampa di lancio per le nuove idee

Sostenere i giovani romagnoli aiutarli a fare impresa. È con questo obiettivo che è nato il portale EmiliaRomagnaStartUp, grazie anche ad Aster, società consortile per l’innovazione e il trasferimento tecnologico tra la Regione Emilia-Romagna, le Università, gli Enti pubblici nazionali di ricerca CNR, ENEA, INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), e il sistema regionale delle Camere di Commercio. Sara Monesi, Start Up Unit Manager & Le Serre di Aster Incubator Manager, spiega l’importanza di questo portale.

Sara Monesi

Ingegner Monesi, che cos’è esattamente EmiliaRomagnaStartUp?

«Nel 2011 Aster, grazie ai Fondi Europei, ha creato il EmiliaRomagnaStartUp, rivolto alle startup e alle imprese innovative con una serie di servizi di supporto online e offline per la creazione d’impresa in Emilia-Romagna».

Che tipo di imprenditori si rivolge a voi?

«Giovani che vogliono avviare un’attività di impresa, sia essa derivante da progetti di ricerca sviluppati nel percorso universitario o di dottorato, o startup innovative che desiderano accedere al nostro network e ricevere informazioni sulle opportunità presenti in regione. Abbiamo diversi contatti anche piccole e medie imprese già operanti che desiderino sviluppare progetti di innovazione e che stanno quindi cercando tecnologie all’avanguardia, per il loro il nostro portale offre 450 startup catalogate per settore di attività».

Quali servizi si possono trovare nel portale?

«Offre informazioni su bandi e opportunità per la creazione d’impresa, accessi ad incubatori e a spazi di co-working, un primo orientamento attraverso i punti di contatto su tutto il territorio regionale, a Rimini si trova presso il Tecnopolo, e una serie di servizi gratuiti su proprietà intellettuale, crowdfunding, temi fiscali, amministrativi e societari, accesso a capitali e finanza. Inoltre, poiché Aster fa parte di reti europee per la creazione di nuove imprese e per l’internazionalizzazione, il portale offre la possibilità di accedere a percorsi di accelerazione internazionali e al programma Erasmus per Imprenditori che permettere a giovani startupper di fare esperienze presso imprese straniere. Proprio una startup che ha sede a Rimini, The Edge Company, grazie ai contatti attivati a livello europeo, ha avuto la possibilità di partecipare ad un percorso di incubazione in Francia che è stato fondamentale per il loro percorso di crescita».

Quanti e quali professionisti fanno parte di EmiliaRomagnaStartUp?

«Il portale aggrega 84 soggetti che offrono sostegno alla neo-imprenditorialità innovativa, tra cui incubatori, acceleratori d’impresa operanti in regione e gli sportelli degli Spazi Area s3 , a Rimini abbiamo Rimini Innovation Square. Al momento sono attive convenzioni con l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili di Bologna, Piacenza e Ravenna; Ordine dei Consulenti del Lavoro della Provincia di Piacenza e dell’Ordine degli Ingegneri di Bologna e Piacenza. Abbiamo poi tre professionisti che rispondono ai quesiti sul sito e diversi colleghi di ASTER che mettono le loro competenze, ad esempio sulla finanza, sul crowdfunding, sui bandi europei, a disposizione di startup e aspiranti beneficiari».

Quante startup si sono sviluppate grazie al vostro supporto?

«È un dato che non abbiamo quantificato. In media, ogni anno, incontriamo circa 300 tra startup costituite e team con progetti imprenditoriali con richieste diverse di supporto. Le startup coprono tutti i tipi di settori, dall’ICT all’agroalimentare, dalla sostenibilità alle scienze della vita. Alcuni accedono poi a percorsi più strutturati, ad esempio di accelerazione o di internazionalizzazione, organizzati dalla Startup Unit di Aster».

In questi anni avete centrato tutti gli obiettivi che vi eravate prefissati?

«Il portale è nato con l’intento di concentrare in un unico luogo tutte le opportunità presenti in regione al servizio delle startup. L’obiettivo era quindi quello di mettere in rete le opportunità ma anche di dare visibilità alle startup. Diciamo che in questi anni, grazie anche al portale, l’ecosistema delle startup innovative si è molto strutturato e ha generato anche iniziative autonome. L’Associazione Mindsetter è stata creata per aggregare le startup che hanno partecipato ai percorsi in Silicon Valley e ora svolge attività sui territori per diffondere la mentalità dinamica e aperta dell’ecosistema americano. Il portale è diventato anche un punto di riferimento importante per le piccole e medie imprese e le aziende consolidate che vogliono fare Open Innovation».

Per ulteriori info: www.EmiliaRomagnaStartUp.it

Nicola Luccarelli

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