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Emma Petitti agli studenti: “Il suono della campanella di quest’anno è il segno di una nuova partenza”

Emma Petitti presidente dell’assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna scrive agli studenti in occasione del primo giorno di scuola.

“Care studentesse, cari studenti,

oggi per voi è sicuramente una giornata emozionante, il tanto atteso rientro tra i banchi, chi per proseguire il percorso scolastico già avviato e chi per la prima volta. Il ritorno a scuola, dopo i mesi estivi, ha sempre rappresentato un appuntamento carico di aspettative, quest’anno in particolare.

Il suono della campanella quest’anno ha un valore diverso: è il segno di una nuova partenza per il mondo della scuola dopo mesi segnati dalle incertezze per via della pandemia. La didattica a distanza durante il lockdown è stata importante per il proseguimento delle lezioni, ma come sapete bene, non sostituisce la pienezza che si respira soltanto nelle aule e nei corridoi delle scuole. Perché la bellezza della scuola non è fatta soltanto di libri e quaderni sui quali prendere appunti, ma prima di tutto di contatto umano, di relazioni, di socialità. Di uno scambio di battute con il vicino di banco, di una parola di incoraggiamento di un professore. Di quella miscela di emozioni che solo i momenti passati insieme agli amici e agli insegnanti possono regalare, e che, anche se si danno per scontati, sono alla base della crescita umana e personale.

La scuola è palestra di vita, il primo luogo in cui si entra in relazione con i coetanei e con adulti al di fuori del proprio ambiente familiare, sperimentando nuove regole e interazioni.

“Il reciproco amore fra chi apprende e chi insegna è il primo e più importante gradino verso la conoscenza”, diceva Erasmo da Rotterdam.

Ecco, in queste parole si racchiude il senso della scuola intesa come un esercizio all’apprendimento che passa non soltanto da un trasferimento di nozioni, ma prima di tutto di emozioni, di passione per quello che si sta facendo. È qui che stanno le chiavi della vita, del funzionamento della società.

La Dad è stata fondamentale per trovare una soluzione durante il pieno dell’emergenza, ma è giusto tornare a rivivere le aule in presenza. Questo non significa archiviare e dimenticare quello che si è imparato in questi mesi, ma lavorare per far sì che questo sia uno strumento di modernizzazione, di integrazione, ma non un sostituto.

Oggi finalmente si apre un capitolo nuovo, possibile grazie anche a uno sforzo coordinato tra Regione Emilia-Romagna, Governo ed Enti Locali per garantire istituti sicuri e servizi all’altezza del momento storico attraversando.

Oltre a rivolgervi un grosso in bocca al lupo per il nuovo anno scolastico, in qualità di presidente dell’Assemblea legislativa della Regione, voglio ringraziarvi di cuore per la vostra maturità e la serietà con cui avete affrontato la didattica a distanza.

Ringrazio quindi il corpo docente e i dirigenti che, anche negli scorsi mesi, nonostante la “barriera” dello schermo, si sono sforzati per non abbandonare il contatto umano con gli studenti, riadattando i propri metodi.

Un caro pensiero poi al personale amministrativo, tecnico e ausiliario che, pur in un contesto mutato, ha permesso il funzionamento della macchina scolastica.  Buon inizio a tutte e tutti.”

Emma Petitti

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