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Escherichia Coli e divieti, l’assessore Priolo: “Le analisi di Rimini non valide, fa fede solo Arpae”

L’allarme è rientrato nel giro di 24 ore, secondo gli ulteriori rilievi di Arpae le acque della Riviera romagnola eccetto un tratto di mare a Goro non presentano alte concentrazioni del batterio Escherichia Coli. Gli interrogativi restano, tuttavia, solo ieri erano arrivati i risultati delle analisi svolte su 14 campioni risultati positivi martedì 26 luglio che avevano evidenziato il rientro nella norma di 6 tratti di mare. In poche ore dunque tutto è rientrato nella norma.

Intanto l’assessore all’ambiente Irene Priolo ha commentato le analisi svolte dal Comune di Rimini che al contrario di quanto emerso da quelle di Arpae avevano evidenziato livelli normali di concentrazione batterica in mare. “Queste analisi – spiega – rappresentano una libera iniziativa del Comune di Rimini e non hanno validità scientifica. Le uniche valide sono quelle di Arpae”.

L’assessora all’Ambiente si è soffermata sulle cause dei dati anomali di martedì scorso, 26 luglio, quando i controlli effettuati come di consueto da Arpae per garantire sicurezza e qualità della stagione balneare hanno evidenziato valori al di sopra della soglia. E ciò si è verificato verosimilmente per la compresenza di una serie di fattori che hanno favorito la proliferazione batterica: per la prima volta da decenni, Arpae ha registrato, attraverso dodici stazioni dislocate sul territorio, temperature superiori ai 40° per più giorni. Ciò ha influito su di un innalzamento della temperatura del mare, che ha visto da mercoledì improvvise mareggiate dopo un lungo periodo di calma. A ciò si è aggiunta la scarsa ventilazione e la siccità, con un apporto idrico dei fiumi al mare estremamente ridotto. Si è comunque trattato, ha concluso, di un evento straordinario che, in base alle serie storiche, difficilmente potrà ripetersi, soprattutto d’ora in avanti con progredire della stagione estiva.

L’assessore al Turismo ha ricordato gli investimenti nel rinnovamento delle strutture ricettive e dei lungomare con la riqualificazione degli spazi urbani, e come proprio oggi sia stato reso noto il dossier di Unioncamere nazionale ‘Spiagge 2022’, dal quale risulta come l’Emilia-Romagna sia la sola regione, insieme al Molise, ad aver deciso di continuare a rendere il distanziamento obbligatorio degli ombrelloni per garantire maggiore comfort e

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