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ETF obbligazionari: la nuova frontiera dell’investimento azionario

Chi vuole ottenere il cosiddetto “reddito fisso” dovrebbe prendere in considerazione la possibilità di investire in EFT. Gli Exchange Trade Fund sono strumenti decisamente intuitivi ed hanno un costo abbastanza contenuto. Proprio per questo motivo, nell’ultimo anno, è stato registrato un vero e proprio boom.

I dati che confermano il trend non lasciano spazio a dubbi. Nel Dicembre 2019 è stato annunciato che gli ETF a reddito fisso europei sono arrivati a gestire delle somme che risultano essere triplicate su base quinquennale.

Non solo. Nel 2019 si è registrato un altro record per quanto riguarda i fondi passivi quotati obbligazionari. Questi hanno raccolto in Europa ben oltre i 50 miliardi di euro. In sensibile aumento anche il numero dei replicanti obbligazionari attualmente quotati sulla Borsa Italiana. Un percorso di crescita graduale ma pur sempre positivo.

Nell’ultimo decennio risulta essere cresciuto l’interesse del pubblico degli investitori verso quello che è il mercato dei corporate bond mentre è calato, anche in maniera sensibile, quello verso i rendimenti obbligazionari. Si tratta, del resto, del segno dei tempi che cambiano e si evolvono ed è per questo motivo che anche gli ETF obbligazionari governativi in dollari sono apprezzati, poiché si pensa possano essere al sicuro da incertezze e volatilità.

Si nota che il desiderio degli investitori è quello di andare a cercare i cosiddetti beni rifugio solidi e in grado di dare dei rendimenti apprezzabili. Questi ultimi sono, solitamente, ciò che chi investe ricerca.

Ma dove investire diversificando? Affari Miei ne parla ampiamente nel suo articolo sui portafogli ETF, dando una serie di validi consigli a chi è alla ricerca di nuove soluzioni per rendimenti degni di nota.

Perché inserire gli ETF nel proprio portafoglio di investimento, preferendoli a quelli che sono i prodotti che di solito consigliano i vari enti bancari a cui ci si rivolge? Perché sono meno costosi e perché sono differenziati. Una serie di vantaggi che, di certo, non può essere sottovalutata se si va alla ricerca di quelli che sono i migliori modi per investire risparmi o somme di denaro destinate a creare un reale profitto.

Per quanto riguarda il rischio, che naturalmente è insito in un investimento, è bene dire che esistono ETF a basso rischio ed ETF a medio-basso rischio, ma anche a rischio decisamente più alto. Chi non ha una spiccata propensione al rischio dovrebbe sempre scegliere obbligazionari dei Paesi sviluppati, mentre le obbligazioni e azioni dei paesi emergenti sono generalmente ad rischio alto.

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