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Evi Giannei: “Ecco la nostra Morciano del futuro”

Con Evi Giannei, 57 anni, candidata del centrosinistra a Sindaco di Morciano, facciamo il punto di questa campagna elettorale.

Che esperienza è stata per lei?

«E’ stata una campagna elettorale lampo. Per me una esperienza indimenticabile, emozionante. Con accanto una bellissima squadra di candidati al consiglio comunale. Sono orgogliosa di un gruppo come quello della lista Morciano Futura: sono tutti talmente bravi che se sarò eletta sindaco li vorrei tutti al mio fianco. Le decisioni sulla giunta ad ogni modo le prenderemo dopo il voto. Alcune deleghe le assegnerò anche ai consiglieri».

Con quali argomenti cercherà fino a venerdì di convincere i morcianesi a votarla?

«Sono partita da due parole: partecipazione e ascolto. E’ la chiave per poter bene amministrare: coinvolgere le persone, ascoltarle. Poi ovviamente è chi amministra che deve prendere decisioni. Nell’ultima settimana, confrontandoci vis à vis con i cittadini, nell’ambito dell’iniziativa ‘A cena insieme’, questa consapevolezza si è ancor più rafforzata. Una delle prime iniziative che intendo promuovere se sarò eletta sindaco, per promuovere la partecipazione, sarà la costituzione delle consulte comunali su urbanistica, commercio, sociale e giovani. Inoltre ho intenzione, almeno una volta all’anno, di tornare nelle zone in cui siamo stati in questi giorni di campagna elettorale, per sentire direttamente la voce dei cittadini sull’operato dell’amministrazione comunale: perché in campagna elettorale di promesse se ne possono fare tante, quello che conta però è non dimenticarsi di ciò che si è promesso di fare e farlo».

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Quali saranno le sue prime decisioni se domenica verrà eletta sindaco?

«Nel nostro programma c’è un decalogo degli impegni dei primi cento giorni di legislatura».

Ci indichi i primi tre…

«Nomina di un responsabile al decoro urbano, riqualificazione di piazza Boccioni e ampliamento dello Stadio Carlo Brigo. Avere una figura di riferimento per il decoro urbano significherà dedicare grande attenzione a cose come lo falcio dell’erba, rifacimento dei manti stradali, manutenzione dei marciapiedi, sostituzione e implementazione dei giochi nei parchi, segnaletica stradale e pubblica illuminazione, per rendere il nostro paese più bello e accogliente. Piazza Boccioni è un luogo carico di significato, che omaggia una grande figura di artista: l’intervento di riqualificazione è doveroso e potrà essere realizzato in tempi brevi, grazie alle risorse che la Regione Emilia-Romagna ha già assegnato al Comune di Morciano. Lo Stadio sarà ampliato con un nuovo campo gioco e nuovi spogliatoi: parteciperemo ad un bando regionale che ci consentirà di ottenere importanti contributi».

E’ stata una campagna elettorale in cui lei e la sua squadra, pur avendo esordito presentandovi con un atteggiamento di riappacificazione, vi siete ritrovati a dover rispondere anche con toni duri agli attacchi degli avversari. Al centro delle polemiche l’eredità dell’amministrazione Battazza, in primis il progetto dell’ex Ghigi, ma non solo. Cosa l’ha colpita di più delle polemiche che ci sono state?

«Intanto il fatto che in paese ci sia ancora chi non ricorda o non vuole ricordare che l’amministrazione precedente, attraverso un percorso di ‘urbanistica partecipata’ è arrivata a ridimensionare notevolmente il carico urbanistico previsto dal progetto dell’ex Ghigi e ad approvare un documento, Verso Morciano 2030, che individua il perimetro del centro commerciale naturale. Si è potuto così rimediare agli errori compiuti dalla precedente giunta Ciotti cui si deve la responsabilità del progetto originario e delle cubature originarie. Ora il cantiere della ex Ghigi deve essere completato nel più breve tempo possibile. Troppo tempo è già stato perso».

Confusione e polemiche ci sono state anche intorno alla scuola media.

«Per far tacere voci assolutamente infondate abbiamo dovuto ripetere a più non posso che la scuola media non si tocca, resta dov’è. Tutto è nato dal fatto che, in passato, i sindaci di Morciano, Gemmano e San Clemente avevano ritenuto di valutare la possibilità di una grande scuola comune in territorio di San Clemente. Ma quella era, come spesso capita a chi amministra, una riflessione che è stata ben presto lasciata cadere, e infatti il Comune di San Clemente ha già costruito una nuova scuola a S.Andrea in Casale».

Ha iniziato la campagna elettorale incontrando le donne. In questi giorni invece sono state organizzate iniziative con le famiglie, con le associazioni del volontariato, quelle culturali, con i giovani. E si è anche incontrata con la direzione della casa di Cura Montanari insieme all’assessore regionale alla Sanità Venturi. Per dare quale messaggio?

«Perché intendiamo mettere al centro dell’attività amministrativa temi come l’inclusione sociale, il sostegno alle fasce deboli, l’attenzione alle attività ricreative e culturali, allo scopo di tutelare e fare crescere quel senso di comunità sempre più fondamentale nel mondo di oggi».

Lei è già stata assessore al commercio e alle attività produttive nella prima giunta Battazza. Come si giocherà l’esperienza maturata in questo settore?

«Puntando a fare di Morciano un centro attrattivo per l’intera Valconca, dando impulso con iniziative e progetti alla sua vocazione di “centro commerciale naturale”. Vogliamo rendere il paese una realtà vivace, che possa offrire occasioni di incontro e socializzazione sia di giorno che nelle ore serali. Il commercio è l’elemento caratterizzante della nostra economia e questo non vogliamo dimenticarlo. La recente nascita del Consorzio dei commercianti rappresenta una iniziativa che la lista Morciano Futura saluta con grande favore e con cui abbiamo intenzione di dialogare».

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