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Fatture false e bancarotta, 3 arresti 6,5 mln sequestrati

Sono 29 le persone indagate, tre in carcere, due arresti domiciliari, sette interdittive e ben 6,5 milioni di euro sequestrati dalla guardia di Finanza di Cesena nell’ambito dell’operazione “DIRTY BUSINESS” che ha sventato “un ramificato e strutturato sodalizio criminale dedito alla commissione di una pluralità di reati di natura economico-finanziaria e fallimentari”.

In totale, spiega la Gdf, ci sono 33 società coinvolte nel meccanismo fraudolento, prevalentemente in provincia di Forli’-Cesena ma anche in altre Regioni italiane e in Slovenia. Vista “la gravità dei reati commessi” e “il pericolo di recidiva” da parte dei soggetti coinvolti, alcuni dei quali con precedenti penali specifici, il gip di Forlì ha emesso un’ordinanza con misure restrittive.

Tre persone, infatti, sono in carcere, due agli arresti domiciliari e sette sono stati colpiti da provvedimenti interdittivi che non consentiranno l’esercizio di impresa o uffici direttivi di persone giuridiche per 12 mesi.

I tre arrestati sono un commercialista che ha l’ufficio a Rimini e risiede a Riccione, e due persone che vivono nella zona del Rubicone, una a Savignano e l’altra a Longiano.

L’Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Rimini comunica che non si tratta di un proprio iscritto

Inoltre 6,5 milioni di euro sono stati sequestrati per recuperare “illeciti profitti” e quanto dovuto in tasse. Il sodalizio criminale, spiegano le Fiamme gialle, emetteva fatture per operazioni inesistenti, dichiarazioni fiscali fraudolente, indebite compensazioni di crediti d’imposta inesistenti, distruzione di contabilità e omessi versamenti di imposte, oltre a bancarotta semplice e fraudolenta per alcune delle societa’. Le frodi avvenivano tramite società “cartiere” con prestanome dietro cui si nascondevano i veri beneficiari dei proventi, conclude la guardia di Finanza.

(Asa/ Dire)

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