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Federconsumatori Rimini: “I comuni adottino misure per contenere rincari di gas e luce”

“Come preannunciato – scrive Graziano Urbinati, Federconsumatori Rimini – il Governo ha preso delle misure per contrastare gli spropositati aumenti dell’energia elettrica e del gas in arrivo con l’autunno.

In assenza di questi provvedimenti, come aveva già stimato l’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, le ricadute dirette per le famiglie sarebbero state di +110 euro annui per l’energia elettrica e +281 euro annui per il gas.

Rincari scongiurati da interventi a tutto campo, che spaziano dalla sterilizzazione degli oneri di sistema alla riduzione dell’IVA al 5% sul gas, all’aumento degli sconti per chi ha diritto al bonus energia, gas e idrico.

Ammontano a 3,4 miliardi in tutto i fondi messi a disposizione del Governo per arginare un fenomeno che, però, non rappresenta solo un’emergenza passeggera, ma con cui dovremo fare i conti negli anni a venire.

Solo il 20% degli aumenti – prosegue la nota di Graziano Urbinati, di Federconsumatori Rimini – è dovuto al maggior costo a cui le imprese devono far fronte per i permessi ETS per l’emissione di CO2. Il restante 80% circa dei rincari è dovuto a un aumento dei costi della materia prima, sulla spinta della riduzione di esportazioni di gas dalla Russia, della minore produzione di energia eolica nel Nord Europa e della forte crescita della domanda a livello internazionale soprattutto dalla Cina.

Questa analisi svela in tutta la sua contraddittorietà le misure adottate dal Governo che stanzia sussidi generalizzati e indiscriminati, per l’energia da fonti non rinnovabili.

È vero – continua Graziano Urbinati – che si interviene sui bonus, ampliando lo sconto per i nuclei che si trovano in maggiore difficoltà, ma il meccanismo per la sterilizzazione degli oneri di sistema agirà su tutti: i redditi più elevati, anzi, avendo consumi maggiori di energia, beneficeranno più degli altri di tale misura.

Perciò il Governo deve superare misure emergenziali e operare in modo strutturale con misure mirate, che contrastino la povertà energetica e gli aumenti per le fasce più deboli, senza frenare la transizione.

In tal senso è fondamentale, a nostro avviso:

– Attuare una rimodulazione e riforma degli oneri di sistema e delle accise sui carburanti. In tal senso è fondamentale eliminare dagli oneri di sistema le voci obsolete e ingiustificate (ad esempio quella che prevede il sostegno dei regimi tariffari speciali per il servizio ferroviario). Inoltre è necessario applicare l’IVA solo sui costi della materia prima e non su importi già comprensivi di altre tasse;

– Spostare alcuni incentivi (a partire da quello per le energie rinnovabili definito dalla componente Asos) sulla fiscalità generale;

– Istituire l’albo dei venditori autorizzati ad operare nel settore dell’energia in base a parametri che prendano in considerazione non solo solidità e correttezza e soprattutto il loro impegno nel campo dell’energia sostenibile;

– Disporre una sospensione, in questa delicata fase, dei distacchi per morosità;

– Avviare politiche di sistema che puntino ad affermare, in maniera più decisa e determinata, la transizione nel nostro Paese fine mercato, a partire, in vista dell’abolizione del mercato tutelato, dal ruolo dell’Acquirente Unico, che dovrà poter continuare ad acquistare energia verde per la pubblica amministrazione;

– Definire una politica degli acquisti coordinata e gestita a livello europeo, per un approvvigionamento delle risorse più vantaggioso per gli stati membri.

Inoltre Federconsumatori Rimini ritiene necessario che anche a livello locale i comuni adottino misure per contenere i costi e gli aumenti Gas e Luce, in particolare per quanto riguarda le fasce più deboli.

A tal proposito – conclude Graziano Urbinati, di Federconsumatori Rimini – chiediamo ai candidati sindaco di prevedere tavoli di confronto con le associazioni dei consumatori a partire dal confronto sui bilanci previsionali”.

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