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FEMMINICIDI, A RICCIONE IL SINDACO DONNA TACE

Cinzia Bauzone ha firmato per Donne Democratiche questo documento:

Sono 59 ad oggi le donne uccise nel 2016. Barbaramente uccise da mariti, fidanzati o più spesso da ex, ma anche vittime di rapinatori o di uomini violenti.
Ben 8856 invece i casi di violenza e 1261 quelli di stalking.

Nel maggior parte dei casi, a scatenare la furia omicida è la fine del rapporto e l’incapacità dell’uomo di accettare che la donna lo abbia lasciato.

Atti di ordinaria violenza maschile che con la cadenza di una ogni tre giorni sono entrate nella statistica annuale del femminicidio. Un bollettino di guerra che viene raccontato e rimosso al tempo stesso.
Gettato in disparte assieme alle consuetudini e ai peggiori stereotipi.

Nei prossimi mesi purtroppo leggeremo ancora di uomini che uccidono le donne.
E leggeremo ancora commenti inadeguati, che in fondo se la sono “cercata” perchè andavano in giro di notte da sole, vestite in modo provocante o perchè avevano deciso di separarsi da un uomo.
Abbiamo approvato il decreto contro il femminicidio e la violenza sulle donne, inasprendo le pene e introducendo misure di prevenzione.

Ma repressione e carcere non bastano. Contro il femminicidio serve una rivoluzione culturale che va combattuta nella scuola, nella famiglia e con l’aiuto delle istituzioni. Andrebbe promossa una campagna per la parità di genere tra le famiglie.
Genitori che educhino i propri figli affinchè non vengano cresciuti in modo “diverso” a seconda del sesso di nascita e con la convinzione che le donne siano nate per “compiacere l’universo maschile.
Insegnare l’educazione alla relazione e al rispetto della persona.
Ognuno deve fare la propria parte, donne e uomini.

Il tema sarà al centro dei dibattiti organizzati dalle Donne Democratiche per cercare di trovare chiavi di lettura al femminicidio.
Il primo si terra’ il 3 Settembre in occasione della Festa dell’Unita’, che si svolgerà a San Lorenzo.

Alla luce dei troppo frequenti accadimenti evidenziamo il silenzio assordante da parte della Commissione Pari Opportunità e del sindaco stesso.
Certe situazioni non possono passare inosservate e nel silenzio più totale.
Chiedono inoltre informazioni riguardo lo “Sportello Donna” comunale che ci risulta essere inattivo.
Uno strumento utile per l’accoglienza e sostegno di donne coinvolte in situazioni di difficoltà.

 

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