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Final Eight Milano – Reggio, non si scherza più: e la spunta l’Olimpia

Pubblico delle grandi occasioni per una semifinale di assoluto livello. Milano rinuncia ancora a Simon e schiera Bruno Cerella.

Dopo un inizio equilibrato come si conviene, è Reggio Emilia ad averne più voglia. mentre Milano giochicchia. Il primo quarto finisce 26 a 18 per Reggio Emilia e ci sta largamente.

Al rientro in campo Milano si ritrova e riesce a recuperare con un 7 a 0. Reggio sente il fiato sul collo e gli fa bene, perché si riaccende per il +10 prima di spegnersi nuovamente davanti a una Milano che sicuramente giochicchia ma non dorme e piano piano ritrova il 45 pari a metà gara.

Nel terzo quarto il gioco si fa duro, ma nel frattempo Repesa trova il modo di farsi espellere durante l’intervallo. Ma la scossa ha effetto, Olimpia è più attiva e va in vantaggio ma nel momento peggiore di Reggio: Cervi si mangia 2 canestri fatti e trova il quarto fallo e siccome 4 falli li ha anche Reynolds sembrano fatti. Invece Reggio ritrova la vena giusta e riprende in mano il pallino. Adesso non scherza più nessuno. Sanders da una parte e Aradori dall’altra fissano il 64-59 per Reggio che è comunque più lucida.

Ultimo quarto di adrenalina pura con De Nicolao che tiene a galla i suoi con due triple e Pascolo per l’Olimpia a comandare la danza e riaprire il gioco. Cancellieri lo sa sa di essere l’unico ad avere senso tenere in campo e proprio lui con le sue giocate straordinarie ritrova la parità a 190 secondi dalla fine.
Ora è Milano ad averne di più e guadagna un esiguo vantaggio. Ma Reggio non molla e ritrova la parità a quota 81.

La chiave la trova Cinciarini, che non si è certo distinto come tiratore, ma trova il modo di segnare il canestro giusto per il +3.  Poi Cancellieri dimostra di essere un grande allenatore e mette in campo Macvan che non tradisce e centra il più classico dei suoi tiri da 3. Della Valle risponde. ma la finale è dell’Olimpia per 87 a 84.

Daniele Bacchi

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