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Fiorella Zangari (PD): “Il Comune di Rimini è innovativo nel settore educativo”

Quando una città investe sull’ infanzia, sulla scuola e sul benessere dei bambini e delle loro famiglie significa che è sulla strada giusta per costruire una città più equa, solidale e più vicina alle persone.

L’impegno progettuale verso l’educazione dell’infanzia e la qualificazione dei servizi educativi e delle scuole intrapresa dall’Amministrazione Comunale in questi mesi, è la strada indicataci dalla Commissione Europea, con la Raccomandazione del 20 febbraio 2013 per creare comunità solidali, giuste, eque e, in particolare, per prevenire l’abbandono scolastico e collaborare ad abbattere la povertà. Anche l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile richiama al valore della qualità dell’istruzione e della scuola come base per migliorare la vita delle persone. Vi sono obiettivi che richiamano anche alla qualità degli edifici scolastici affinchè siano sensibili ai bisogni dell’infanzia e dei ragazzi, soprattutto quelli con bisogni speciali.

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), oggi rappresenta lo strumento decisivo per il raggiungimento di questi obiettivi perché vengono stanziati 30,88 miliardi di euro per la costruzione, riqualificazione e messa in sicurezza degli asili e delle scuole al fine di migliorare l’offerta educativa sin dalla prima infanzia e offrire un concreto aiuto alle famiglie, incoraggiando la partecipazione delle donne al mercato del lavoro e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. La stessa misura si pone anche l’obiettivo di finanziare l’estensione del tempo pieno per ampliare l’offerta formativa delle scuole e rendere le stesse sempre più aperte al territorio.

Il Comune di Rimini ha colto le opportunità offerte dal PNRR come un’importante occasione per qualificare e rigenerare il patrimonio scolastico esistente, partecipando ai bandi con la candidatura alla costruzione di nuovi asili nido, scuole dell’infanzia, poli scolastici e palestre in un lavoro congiunto tra scuola, lavori pubblici e urbanistica.

Sono stati quindi candidati:

  • il progetto di costruzione di un nuovo asilo nido in via Fantoni, dove l’amministrazione comunale è già al lavoro per creare un polo scolastico 0-11 anni. Una struttura pensata per ospitare al meglio i bambini in un contesto educativo di ampi spazi indoor e outdoor, in edifici a basso impatto ambientale di nuova generazione.
  • La costruzione di un polo scolastico con un nuovo asilo nido, una nuova scuola dell’infanzia e una nuova scuola primaria nell’area del parco Pertini, Rivazzurra. Diventerà un centro polifunzionale e innovativo dal punto di vista della proposta pedagogica favorendo lo scambio tra generazioni in cui il parco diventerà uno spazio di vita, gioco e socialità per i bambini e le famiglie, anche oltre l’orario scolastico.
  • La costruzione di nuovo nido in via Codazzi in sostituzione del nido “Girotondo”, in via Circonvallazione Occidentale 55.
  • Il progetto di riqualificazione del Polo per l’infanzia 0/6 anni di Viserba che interessa il nido “Peter Pan” e la scuola dell’Infanzia “Il Galeone”, in via Sacramora 52, in cui l’elemento di fusione è lo spazio all’aperto realizzato tra le due scuole. Tutta l’area esterna alla scuola con il giardino, le piante, i percorsi sensoriali, saranno elementi attivi nel processo educativo.
  • la costruzione di due nuove palestre nella Scuola primaria “Lambruschini” (costo complessivo 703.000 euro) e nella Scuola primaria “Gaiofana” (costo complessivo 986.000 euro) entrambe a basso consumo energetico secondo i criteri della sostenibilità.
  • La ricostruzione della Scuola primaria “Ferrari” in via Gambalunga 106.

Se i progetti di costruzione dei nidi candidati con il PNRR fossero finanziati, l’offerta pubblica aumenterà di 108 posti, in tal modo si supererebbe la soglia del 33% di copertura indicata dalla Commissione Europea nel 2002 con la Strategia di Lisbona, obiettivo integrato nel D.Lgs 65/2017 “Istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino a sei anni”.

Ma l’intervento più corposo con il quale il Comune di Rimini si è sempre distinto a livello regionale, è l’investimento per il sostegno alla disabilità che da 15 anni cresce del 5% e che coinvolge circa 500 alunni con un monte ore complessivo di supporto di circa 199.000 ore. Rappresenta un progetto di grande valore educativo e sociale, perché è pensato secondo un principio inclusione e di integrazione attiva degli alunni nel contesto educativo e scolastico.

La progettazione delle nuove strutture scolastiche e degli ambienti di apprendimento, parte dall’idea di scuola come “grande laboratorio” in cui ogni singolo spazio o ambiente è interlocutore attivo ed educativo nella didattica quotidiana. Il contesto quindi, permette di salvaguardare elementi fondamentali dell’educazione: l’inclusione, l’integrazione, il benessere psico-fisico, le relazioni, la cooperazione.

Tutti i progetti richiamati sopra rientrano in una visione città sostenibile, sicura, sana, perché i servizi educativi e la scuola, sono realtà importanti nella nostra città, sono luoghi di riferimento culturale e di aggregazione sociale, sono luoghi di cura, di educazione, non solo per i ragazzi, ma anche per le loro famiglie, sono luoghi di benessere oggi per i bambini, e quindi fondamento per il benessere di domani.

Le varie visioni di città, sostenibile, sicura, sana e solidale che appaino nei trattatati europei e internazionali, sono state assunte dagli amministratori come direzioni da seguire in una logica di progettualità ed operatività intersettoriale. Lo dimostra il fatto che Rimini è stata scelta, nell’ambito del Convegno nazionale dell’ANCI, come esempio locale di riferimento per la mobilità scolastica sostenibile. Un modello che unisce in un sistema integrato il trasporto pubblico locale, gli scuolabus, il piedibus (progetto alternativo avviato nel 2007) e il trasporto speciale per gli alunni disabili gravi, grazie ad un investimento di 206 mila euro annui.  Alla luce di tutti questi interventi penso che non sia un’utopia prospettare Rimini come una città sostenibile e vivibile per tutti. Sta diventando una realtà. Il percorso che il Comune di Rimini ha intrapreso testimonia la sua vocazione all’innovazione nel settore educativo e scolastico continuando ad essere un laboratorio di idee e di proposte secondo un’idea di città educante, più coesa e vicina alle persone.

Fiorella Zangari, Segretario Comunale del Partito Democratico di Rimini

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