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Folla a Santarcargelo per Bonaccini: “Il sindaco di Predappio? Mi vergogno per lui”. E snobba Salvini

“Come presidente dell’Emilia Romagna mi vergogno per il sindaco di Predappio”: così Stefano Bonaccini in una piazza Ganganelli gremita a Santarcangelo per l’inaugurazione della Fiera di San Martino.

“Questa regione finché sarà governata da noi finanzierà sempre i viaggio della memoria – ha aggiunto fra gli applausi scrosciati – perché noi la memoria ce l’abbiamo e vogliamo trasmetterla ai nostri giovani. Ed è ancora più importante farlo qui, dove la guerra ha portato le distruzioni della Linea Gotica. Dobbiamo ricordare, perché quegli orrori non si ripetano mai più”.

Bonaccini ha ribadito il concetto anche con un post su Facebook: “PROVO VERGOGNA PER IL SINDACO DI PREDAPPIO. ‘Vedo il mondo che si trasforma gradualmente in una terra inospitale; sento avvicinarsi il tuono che distruggerà anche noi; posso percepire le sofferenze di milioni di persone; ma, se guardo il cielo lassù, penso che tutto tornerà al suo posto, che anche questa crudeltà avrà fine e che ritorneranno la pace e la tranquillità’ (Anne Frank)”.

Nell’arena dei Cantastorie, sul palco accanto a Bonaccini la sindaca Alice Parma. Nella platea di oltre 500 persone, oltre a quelle assiepate fuori, il sindaco di Rimini Andrea Gnassi, l’assessora Emma Petitti, la consigliera regionale Nadia Rossi, il segretario provinciale del Pd Filippo Sacchetti, numerosi amministratori della provincia di Rimini.

E il Muro di Berlino? “Lunedì e martedì – ha annunciato il presidente – sarò proprio a Berlino in missione istituzionale con le imprese del nostro settore agroalimentare. Incontrerò il sindaco Michael Müller, al quale porterò l’abbraccio dell’Emilia Romagna nei giorni dell’anniversario di quello straordinario evento. E per ribadire insieme il no a qualsiasi muro divida persone e comunità”.

Bonaccini non ha speso una sola parola per la candidata rivale Lucia Borgonzoni né tanto meno per Matteo Salvini, che domani la accompagnerà nella visita alla Fiera clementina. Ha invece invitato i cittadini a confermare la fiducia a chi ha saputo garantire i livelli di sviluppo e qualità della vita “di cui anche questa festa è espressione”. Ed ha ricordato gli interventi sostanziosi della Regione per valorizzare le tradizioni e i personaggi che meglio rappresentano la Romagna, da Fellini a Tonino Guerra. Nell’elenco non sono mancati i finanziamenti per la costa, l’entroterra, il turismo, le imprese, le fasce sociali deboli.

In precedenza il presidente aveva visitato l’ospedale “Franchini” di Santarcangelo e inviato un saluto ai ricoverati “che non possono godersi la Fiera e cui mi sento particolarmente vicino”; Bonaccini solo di recente ha rivelato i problemi cardiaci che lo affliggono fin dall’infanzia.

Poi l’ispezione alla Sala Gos del comune di Santarcangelo, dove dalla control room si monitorerà la sicurezza durante la Fiera anche attraverso sistemi innovativi come apposite app. Insieme a lui c’erano il Prefetto e il Questore di Rimini.

Stefano Bonaccini ha ricordato di “essere stato ben 14 volte a Santarcangelo, una cittadina che per la sua conformazione e le sue caratteristiche è uno tra i Comuni più belli dell’Emilia-Romagna”. 

A conclusione la sindaca Parma e il presidente Bonaccini hanno consegnato il premio speciale “Fiera di San Martino 2019” alla Casa vinicola Battistini “per la partecipazione più che trentennale alla storica Fiera di San Martino, portando avanti la tradizione di alto valore simbolico della botte di Pitrèt in qualità di principale azienda vinicola di Santarcangelo” e ai gestori di Birgo Burger “per la capacità imprenditoriale dimostrata rinnovando un’attività storica della frazione di San Vito, con l’entusiasmo e le competenze della giovane età, fino all’investimento per partecipare alla Fiera di San Martino”.

Infine il tradizionale passaggio sotto l’Arco dei Becchi. Le corna si sono mosse o no? Come sempre, ciascuno ha visto ciò che il cuore (politico) comanda.

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