Home > Ultima ora Attualità > Fondazione Cetacea Onlus sale a bordo di Moana60 Lab: nasce Sailing for blue life

Fondazione Cetacea Onlus sale a bordo di Moana60 Lab: nasce Sailing for blue life

La pandemia Covid-19 ha accelerato cambiamenti nell’approccio turistico verso un turismo di prossimità, più attento alle problematiche ambientali e sempre più desideroso di partecipare ad esperienze che cambiano la vita.
Partendo da questo presupposto nell’estate 2021 dalle sinergie fra Moana60 LAB, “spazio navigante” nato per coniugare progetti incentrati sulla persona, sull’ambiente e sulla solidarietà con la navigazione d’altura, e Fondazione Cetacea ONLUS nasce Sailing for blue life, un progetto di citizen science che coinvolgerà attivamente i turisti nella conservazione ambientale. Sailing for blue life nasce unendo le competenze di associazioni con finalità diverse, ma con in comune l’attenzione e la cura per le persone e l’ambiente: Moana 60 Spirit of Sailing ASD e Aganoor APS, entrambe associazioni che si occupano di vela solidale e che rappresentano il cuore pulsante di Moana60 LAB, AICS Sezione Ambiente Emilia Romagna, AICS Travel, Parole Diverse APS e infine Fondazione Cetacea, ONLUS con oltre trent’anni di esperienza nella conservazione di tartarughe e cetacei, educazione ambientale e ricerca.

Da maggio a settembre 2021 Moana60, barca a vela di 18 metri, percorrerà una rotta nel Mediterraneo (lungo le coste dell’Adriatico italiano, sloveno e croato, dello Ionio e di Sicilia, Malta e Tunisia) toccando tappe importanti dal punto di vista ambientale: Centri di Recupero Tartarughe Marine, Aree Marine Protette, Riserve Naturali. In ogni tappa saranno organizzate attività di conservazione e ricerca, e importanti eventi in collaborazione con amministrazioni, associazioni e varie realtà locali, primo fra tutti il Sailing for blue life festival che si terrà a Rimini dal 3 all’8 giugno patrocinato dal Comune di Rimini, in corrispondenza della Giornata Mondiale degli Oceani, che includerà momenti di importante divulgazione scientifica dei progetti a bordo con attività ludico-ricreative per conoscere più da vicino il mare e i suoi abitanti. A queste attività offline si affiancheranno importanti eventi di disseminazione online, organizzate con il media partner Radar Magazine.


Ma che cos’è la citizen science? Si tratta della raccolta di dati relativi al mondo naturale da parte dei cittadini che, coordinati da scienziati professionisti, contribuiscono attivamente alla ricerca scientifica (finalizzata in questo caso soprattutto alla conservazione degli habitat marini e della biodiversità).
Le attività di citizen science a bordo del Moana60 saranno coordinate dalla resident biologist di Fondazione Cetacea Carlotta Santolini. Chiunque può partecipare prenotando la sua settimana a bordo al numero
3381287974. Sarà possibile anche svolgere il proprio tirocinio universitario e acquisire crediti formativi, previa convenzione fra Fondazione Cetacea e l’Università di appartenenza.
Equipaggio, scienziati e turisti, a seconda delle tappe e delle tratte, lavoreranno insieme ai seguenti progetti:

– LIFE Medturtles: azioni collettive per migliorare lo stato di conservazione della tartaruga marina in Mediterraneo;
-isite ai centri di recupero delle tartarughe, formazioni volontari e monitoraggio dei nidi, della rete adriatico ionica Adrionet CRTM, Sicilia, Malta, Slovenia e Croazia;

-Interreg Soundscape: raccolta dati sull’inquinamento acustico subacqueo con idrofono;
– Interreg Marless: recupero e classificazione dei rifiuti in spiaggia e sott’acqua;
– Interreg Med MPA-engage – Università Politecnica delle Marche (Prof. Carlo Cerrano): LEK interviste a pescatori professionisti sul cambiamento delle popolazioni ittiche dovuto al cambiamento climatico;
– Reef Check Mediterranean: censimento visivo specie indicatrici dello stato di salute degli habitat di fondo duro del Mediterraneo (Monitoraggio Ambiente Costiero, MAC sommerso). Censimento organismi spiaggiati e rifiuti (MAC emerso).
– Progetto DIVID – Università di Pisa (Prof. Paolo Luschi): applicazione e recupero di strumenti con sensori di profondità e videocamere miniaturizzate per raccolta dati su tartarughe marine rilasciate dopo riabilitazione
– Interreg Sushi drop – Università di Bologna: raccolta dati con drone subacqueo;

– CIRCLES – Università di Bologna (Prof. Marco Candela): studio dell’impatto dell’attività antropica sui microbioti marini;
– MeDforMed – Progetto dell’Università di Milano Bicocca (Prof.ssa Elena Valsecchi): campionamento del DNA ambientale marino per lo studio ed il monitoraggio della biodiversità nel Mediterraneo.
Ai progetti scientifici si affiancheranno a bordo altri progetti di carattere sociale come la vela solidale e le immersioni con HSA Italia, organizzazione internazionale con lo scopo di avvicinare le persone diversamente abili al mondo della subacquea, coordinati da Moana60 LAB che da diversi anni porta avanti progetti di sport inclusivo.
Significativa la partecipazione a Sailing for blue life di due organizzazioni leader del mondo subacqueo: PADI (Professional Association of Diving Instructors) e DAN (Divers Alert Network) Europe. Verranno proposti percorsi di formazione sui progetti Reef Check Italia e MPA-engage, con il conseguimento della certificazione della specialità Research Diver a condizioni preferenziali.
Un programma fitto di eventi, che non si fermerà con la fine dell’estate 2021 ma che vuole diventare un appuntamento fisso nei prossimi anni. “Vi aspettiamo tutti e tutte a bordo di Sailing for blue life!” Per informazioni su come partecipare scrivere a info@moana60lab.org o chiamare il 338 128 7974.

Facebook: @sailingforbluelife
Instagram: sailingforbluelife

Scroll Up