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Fra Riccione e Romagna, di questo passo l’Unesco ci denuncia per stalking

Per fortuna dell’Unesco, in particolare per la commissione che si occupa di vagliare le candidature ai beni Patrimonio dell’Umanitàle elezioni non sono tutti i giorni. Sta di fatto che nel giro di 48 ore, Riccione e la Romagna hanno annunciato ben tre nomination da proporre all’organizzazione delle Nazioni Unite.

Dopo quella della spiaggia di Riccione, di cui ci siamo già occupati, la giornata di ieri ha visto in campo altre due proposte. Una di queste è stata “buttata li” sempre a Riccione proprio dal palco del Palazzo del Turismo dal Ministro Franceschini. Se la pizza (più precisamente sarebbe “l’arte dei piazzaiuoli napoletani”) è diventata patrimonio dell’umanità, anche la piada potrebbe avere questo riconoscimento. Il Ministro non è sceso nei particolari: se chiamarla piada o piadina, e se vi sarà la possibilità di declinarla secondo le varie località, come è avvenuto per il marchio IPG della “piadina romagnola” dopo una battaglia decennale per distinguere la piada “bassa alla “riminese” da quella “alta” e più piccola delle rimanenti “terre di Romagna”.

Ma il Ministro, sempre nella giornata di domenica non si è fermato alla piada/piadina. Ha individuato un altro possibile  patrimonio dell’umanità da tutelare: il ballo liscio. Già a fine anno era stata presentata in regione una proposta del Pd per fare ottenere questo importante riconoscimento. Franceschini ha preso l’impegno, sempre nella giornata di domenica, visitando il museo del Liscio a Savignano, di coinvolgere il suo ministero per sostenere la candidatura. Anche qui, non si è scesi nel particolari. Se, per esempio, riguardo al ballo la Romagna si presenterà da sola, oppure intrecciando alleanze con altri Paesi, data la provenienza tutta estera dei balli “romagnoli”: valzer viennese, polka polacco-boema, mazurca polacca, tango argentino. Il che non sarebbe d’ostacolo, visto che l’Unesco ha già riconosciuto fra i beni Patrimonio dell’Umanità “elementi transazionali” quali “La Dieta Mediterranea” (ove coabitano Italia, Cipro, Croazia, Grecia, Marocco, Spagna e Portogallo) e “la Falconeria”  (che mette insieme Italia, Emirati Arabi, Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Ungheria, Kazakhistan, Repubblica di Corea, Mongolia, Marocco, Pakistan, Portogallo, Qatar, Arabia saudita, Spagna, Repubblica Araba Siriana).

Il rischio che però corre la Romagna è di essere denunciata per stalking dall’Unesco con conseguente ingiunzione di stare alla larga dal Patrimonio dell’Umanità  per i prossimi 5 anni

La campagna elettorale come abbiamo visto è entrata nel vivo. A Riccione domenica il Pd si è presentato con un’iniziativa di primaria importanza. Dibattito alle 18 e cena alle 20. Iniziative riuscite. Anche con qualche curiosità. L’On. Pizzolante ha risolto il problema di chi farà il presidente del consiglio nel caso vinca il centro sinistra: Gentiloni. Non è dato sapere come l’ha presa Renzi.

Prima dell’avvio dell’iniziativa al Palazzo del Turismo vi è stata una discussione sulle bandiere. Il Pd ne voleva mettere alcune, ma gli altri della coalizione hanno detto di no. Polemica subito rientrata, al pari delle bandiere.

La cena, sulla terrazza del Palacongressi, è stata l’occasione per rinsaldare vecchie amicizie logorate nelle campagne elettorali riccionesi. In particolare tra  Oltre, Patto civico ed alcuni esponenti del Pd. Osservando le presenze ai tavoli, si sono notati esponenti che nel passato avevano fatto scelte politiche diverse da quelle del Pd.

 

Mentre il Pd era impegnato nella campagna elettorale, il centro destra con il sindaco Tosi e la sua giunta era impegnato nel “Gran Ballo in maschera” presso il Grand’Hotel Des Bains. Nell’occasione anche la candidata nel collegio uninominale per la Camera dei Deputati, Elena Raffaelli, era presente con un suo travestimento.

Prima del ballo in maschera, il sindaco Renata Tosi ha messo il “cappello” sul vincitore del Festival di Sanremo Ermal Meta. Con un post, il nostro sindaco ha sentenziato che Riccione porta fortuna. Il motivo? Ermal Meta era presente l’estate scorsa sul palco di Deejay On Stage. Argomento rischioso nel mondo dello spettacolo, dove la scaramanzia, come si sa, gioca un ruolo fondamentale. Saranno d’accordo i migliaia di cantanti che nei decenni sono passati per Riccione senza mai vincere il Festival? Non è che per accreditarsene uno, tutti gli altri d’ora in poi faranno gli scongiuri piuttosto che venire a Riccione?

L’Arciunés

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