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Fridays for future: Cattolica c’è

Oggi in tutto il mondo i giovani, ma non solo, sono scesi in piazza sotto l’insegna “Fridays for future” per manifestare in difesa dell’ambiente e per una svolta decisiva nella lotta al cambiamento climatico. Un movimento spontaneo nato in seguito alla protesta portata avanti da una 16enne svedese, Greta Thunberg, che, sino a poco tempo fa, ogni venerdì faceva sentire la propria voce a Stoccolma davanti al Parlamento a favore di un maggiore impegno delle istituzioni globali.

Il sindaco di Cattolica Mariano Gennari, sensibile a queste tematiche, si è espresso a sostegno di tale iniziativa: “Penso che le istituzioni di tutto il mondo debbano sostenere questa manifestazione. La posta in gioco è altissima, in quanto stiamo parlando del futuro dei nostri figli e delle prossime generazioni. Ognuno di noi anche con piccoli gesti può contribuire alla causa”. Si unisce al primo cittadino anche l’Assessore alla scuola Valeria Antonioli: “Sono tanti gli studenti cattolichini che frequentano istituti limitrofi e che si sono uniti alla protesta. Nelle nostre scuole, anche per i più piccoli, la sensibilità delle insegnanti ha dato una particolare attenzione alla giornata. L’educazione ambientale è comunque compresa tra le materie e assume un ruolo fondamentale per sviluppare una coscienza aperta sulla sostenibilità dell’eco-sistema”. “Come Amministrazione – continua Gennari – ci siamo da subito impegnati ad essere il più possibile eco-friendly. Ad esempio per il fabbisogno energetico Cattolica ha scelto di utilizzare solo fonti rinnovabili, 100% verdi e certificate. L’estate scorsa è entrato in funzione al porto “Marina di Cattolicail Seabin: un innovativo cestino che riesce a raccogliere circa 1,5 chilogrammi di plastica al giorno. Ma soprattutto sono state messe al bando le stoviglie monouso per puntare al riutilizzabile e al biodegradabile compostabile. Già a partire dal mese scorso è stato vietato l’utilizzo di prodotti in plastica “usa e getta” a tutti coloro che organizzino manifestazioni, sagre o feste in aree pubbliche”. Sarà possibile impiegare materiali come ceramica, metallo o altri prodotti comunque riutilizzabili, oltre a stoviglie recuperabili mediante compostaggio e biodegradazione.

Inoltre tra le varie azioni messe in campo dall’Amministrazione, ad inizio 2017 Cattolica ha aderito al PAESC, il nuovo Patto dei Sindaci per il clima e l’energia, impegnandosi a ridurre le immissioni di gas climalteranti di almeno il 40% entro il 2030. Per il 2018 le spiagge cattolichine si sono potute fregiare della Bandiera Blu, la 22° nella storia cittadina. E la qualità delle acque è un toccasana per la salute, basti pensare che i pediatri italiani aggiudicano alla Regina anche la cosiddetta “Bandiera Verde”, un riconoscimento che spetta alle località ideali per le vacanze con bambini. Ed ancora, la messa a dimora di 200 alberi piantati nell’area Boschiva di via Mascagni che contribuiscono alla capacità di assorbimento di CO2 nel territorio.

Tutti i progetti di riqualificazione ed i nuovi edifici rispettano le caratteristiche di eco-sostenibilità. Si pensi ad esempio ai prossimi lavori di efficientamento energetico della Piscina Comunale, o all’implementazione del fotovoltaico per opere quali il Centro Tennistico Leoncavallo, lo stadio Calbi e Palazzo Mancini. Per dare un dato, si può evidenziare come grazie agli impianti presenti su tutto il territorio di Cattolica si producano circa 3064 megawatt di energia all’anno per un corrispondente di 1532 tonnellate di anidrite carbonica che non viene emessa. I soli edifici comunali sviluppano 243 megawatt annui pari a 122 tonnellate di Co2 non emessa.

Si sta agendo in maniera fattiva su vari fronti – conclude Gennari – come le premialità per le migliorie sull’impatto ambientale nel settore edilizio e l’implementazione del piano d’azione per l’energia sostenibile ed il clima. Ma l’auspicio è che tutte le amministrazioni si impegnino a combattere insieme adottando provvedimenti che vadano in questa direzione. Si tratta di fare uno scatto culturale e comprendere che anche piccole azioni locali possano riuscire ad avere  un impatto globale. Ai giovani che sono scesi nelle piazze mando un invito a continuare a combattere, perché abbiamo il dovere morale di consegnare un mondo migliore alle nuove generazioni”.

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