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Gambettola: ai nastri di partenza il recupero di “Casa Fellini”

Al via il percorso di recupero e valorizzazione della Casa Fellini a Gambettola. Il casolare di via Soprarigossa sarà oggetto di un progetto definitivo ed esecutivo che permetterà di realizzare il restauro di quella che fu la casa dell’infanzia del regista Federico Fellini. Ad occuparsi del progetto di restauro sarà lo studio di architetti Internoundici Alessandro Piraccini, Fabio Piraccini e Andrea Alessandri) che si sono aggiudicati la progettazione a seguito della gara indetta dall’ufficio tecnico del Comune di Gambettola. A partire da oggi ci saranno 90 giorni di tempo per presentare al Comune di Gambettola la progettazione definitiva in modo tale da consentire di avviare i lavori e quindi il cantiere a partire da primavera inoltrata, comunque prima della stagione estiva.

A finanziamento dell’opera di recupero e valorizzazione della casa concorre il contributo della Regione Emilia Romagna con risorse pari a circa 300.000,00 euro: l’opera di restauro deve essere realizzata entro la fine del 2021. L’intero intervento ammonta a circa 420.000,00 euro, pertanto sarà anche il Comune con risorse proprie a investire nel recupero della Casa Fellini.

Crediamo fortemente nell’opera di valorizzazione della Casa Fellini – dichiara il sindaco Letizia Bisacchi – e in quest’operazione siamo sostenuti dalla Regione che ritiene strategico questo bene culturale ai fini soprattutto di un’offerta turistico culturale che va ad integrare il circuito felliniano. Inoltre siamo riusciti ad attivare tante collaborazioni con associazioni e cittadini gambettolesi che hanno mostrato interesse e entusiasmo, soprattutto in vista delle iniziative che intendiamo realizzare nel 2020, anno del Centenario della nascita di Fellini”.

Siamo davvero soddisfatti e motivati per il conferimento di questo nuovo incarico – dichiarano gli architetti Internoundici – Casa Fellini rappresenta per Gambettola un luogo dalla forte importanza storico testimoniale; è proprio nella casa dei nonni paterni che il giovane Federico passa le estati della sua infanzia rafforzando il legame e l’immaginario della cultura popolare romagnola. L’architettura sarà per noi lo strumento necessario alla  creazione di una narrazione che tenda a promuovere la figura di Fellini in relazione al territorio e alle sue usanze. Ogni singola azione progettuale sarà contestualizzata al luogo ed alla storia che caratterizza l’oggetto del nostro intervento, legandolo così, indissolubilmente sia al contesto che all’immaginario caro all’artista. Crediamo che lavorando su un progetto di tale portata l’obiettivo primario sia teso alla ricerca di un’architettura sensibile capace di costruire un dialogo tra le parti, ma che al contempo rifugga da una visione prettamente storicista. L’analisi sul fabbricato, quale premessa alla redazione progettuale, consentirà di effettuare una approfondimento sulla sua morfologia; il nucleo principale verrà conservato attraverso un restauro conservativo che lasci in evidenza le tracce del tempo e che manifesti il ruolo dell’edificio alla collettività. Le eventuali sovrastrutture e gli elementi atipici saranno riletti in chiave contemporanea permettendo una corretta  leggibilità delle stratificazioni. Particolare attenzione verrà rivolta sia agli interventi di consolidamento strutturale ed impiantistico, che all’uso sapiente delle tecniche costruttive e dei materiali garantendo un’ ottima durata dell’edificio nel tempo. L’intervento, così connotato, avrà il compito di contemperare gli aspetti funzionali richiesti garantendo l’adeguamento delle condizioni igienico sanitarie, l’accessibilità e la fruizione degli spazi”.

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