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Gare truccate a Sport Dance Rimini, otto indagati in tutta Italia

Quelle gare di ballo erano truccate,. Più di un concorrente a Rimini Sport Dance 2018 aveva avuto quel sospetto e una danzatrice si era anche rivolta ai carabinieri, dopo le sue segnalazioni alla federazione erano rimaste inascoltate. Senza sapere che i militari di Rimini, guidati dal tenente colonnello Antonio Sergi, erano già stati allertati dal Procuratore Generale dello Sport e avevano già avviato le indagini.

Dopo pedinamenti, intercettazioni e riprese con le telecamere di incontri tutti avvenuti all’interno dei quartieri della Fiera di Rimini, dove era in corso la manifestazione, il quadro che ne è uscito è apparso desolante. Non scambi di denaro, ma di favori e raccomandazioni, quelli sì. In modo da influenzare il punteggio emesso da giudici e direttori di gara e far vincere certe scuole di ballo o almeno garantire loro un buon piazzamento. Perfino un quarto posto poteva essere oggetto della “segnalazione”.

Panorama tanto più grave in quanto non nuovo. Già in passato il presidente  delle Federazione Italiana Danza Sportiva era stato indagato; prosciolto dalle accuse penali, è stato comunque radiato dal Coni. Ma a quanto è risultato dalle indagini, i maneggi sono continuati.

https://www.chiamamicitta.it/gare-truccate-a-sport-dance-rimini-otto-indagati-in-tutta-italia/L’attività investigativa, svolta dal luglio 2018 al mese di gennaio 2019, è stata avviata su delega della locale Procura della Repubblica di Rimini a seguito di un esposto, depositato il 5 giugno 2018 dalla Procura Generale dello Sport. Ne è emersa una “rete” finalizzata alle frodi in competizioni sportive, con diversi soggetti  in grado di insinuarsi nelle articolazione della F.I.D.S., e di gestire la Federazione in spregio ai principi dell’ordinamento sportivo anche condizionando l’operato di chi intendeva opporsi a tale illecita gestione: dalle intercettazioni risultano contatti con al concorrente che si era rivolta agli inquirenti per convincerla a desistere dalle sue accuse.

Nel corso dei Campionati Italiani che si sono svolti presso i padiglioni della Fiera di Rimini dal 5 al 15 luglio 2018,con oltre 20.000 atleti e 200.000 spettatori, i carabinieri, coordinate dalla Procura della Repubblica di Rimini, hanno riscontrato sistematiche frodi sportive dove la figura di riferimento era un istruttore di danza tesserato FIDS, il quale da un lato riceveva le segnalazioni degli atleti da favorire e dall’altro, dopo averle vagliate e valutate, le comunicava a giudici, direttori di gara, o ad altri soggetti che poi avrebbero contattato le giurie.

Almeno 12 le gare certamente truccate: due di ballo latino, una di ballo da sale, le restanti di ballo standard.

Nei giorni scorsi, nelle province di Milano, Monza-Brianza, Varese, Terni, Reggio Calabria, Matera e Bari, i Carabinieri del Nucleo Investigativo – Reparto Operativo di Rimini hanno dato esecuzione a 7 provvedimenti cautelari interdittivi e coercitivi emessi in data 4 novembre 19 dal GIP del Tribunale di Rimini nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, del reato di “frode in competizioni sportive in concorso”. Per loro è stata disposta la sospensione di sei mesi da ogni attività in società sportive. Mentre un altissimo dirigente F.I.D.S. è stato denunciato per la mancata segnalazione all’Autorità Giudiziaria degli illeciti sportivi che gli erano stati segnalati.

Tre degli indagati risiedono nel milanese; gli altri sono di Varese, Terni, Matera, Bari e Reggio Calabria.

Durante l’edizione di Rimini Sport Dance non sono invece emerse segnalazioni. Anche perché dopo gli interrogatori e le perquisizioni effettuate dai Carabinieri si era capito che era ora di rigare dritto. Ora la F.I.D.S. acquisirà le risultanze dell’indagine per valutare l’annullamento delle gare inquinate e la regolarità dell’intero Campionato italiano.

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