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Genio di momager, ma ecco una trovata ancora migliore per il suo Fedez

Se lo lasci dire, signora Annamaria Tatiana, mamma-manager (ovvero momager, come si dice oggi) di Federico Lucia in arte Fedez, da parte di tutte le mamme di figli nati nei mesi più freschi: lei è un genio.

Grazie a lei ora sappiamo dove organizzare i compleanni indoor tra ottobre e aprile: nei supermercati. Finora la scelta si limitava a una manciata di location monotone e sempre con problemi di overbooking: il McDonald, efficientissimo ma tarato sulle esigenze e i gusti degli under-8 (superata quell’età, i bambini asfaltano l’animatrice che propone di giocare alla caccia al tesoro e preferiscono la rissa da stadio nello spazio-giochi).

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O le sale parrocchiali, nudi stanzoni rumorosissimi in cui le uniche attrazioni sono una compilation dello Zecchino e la truccabimbi, i centri gioco con i gonfiabili su cui i bimbi si inzuccano oppure il cinema col film che praticamente tutti hanno già visto la settimana prima.

Quante volte abbiamo invidiato le mamme di figli «estivi», che se la cavano con un pomeriggio in spiaggia o in piscina, corredato di torta e due sacchetti di patatine!

Per fortuna mamma Fedez ci ha indicato una soluzione semplice, sicura e perfettamente climatizzata: party al supermercato, successo assicurato. Perlomeno, dai video postati su Instagram, il rapper milionario e la sua celebre mogliettina, attorniati da un variopinto gruppo di esuberanti amici, sembravano divertirsi un mondo nelle fornitissime corsie di quel Carrefour, rovesciando prodotti dagli scaffali e lanciandosi ortaggi.

Anzi, a giudicare dall’accanimento belluino contro i vegetali, quei poveri ragazzi dovevano proprio avere un antico conto in sospeso con le verdure. Dopo averle incontrate nel piatto per tutta la loro infanzia ed essere stati obbligati dalle madri a trangugiarle ogni santa sera, non vedevano l’ora di incontrarle da soli per prendersi una giusta vendetta.

Quarant’anni fa i giovani che nei supermercati si dedicavano all’esproprio proletario prelevavano champagne e costose ghiottonerie, snobbando le verdure. Oggi, a quanto pare, è molto più eccitante linciare dei peperoni o malmenare una lattuga, con il beneplacito di un adulto che poi paga tutto.

Ecco, magari noi ottuse mamme di provincia eviteremmo di filmare la scorribanda e postarla orgogliosamente sui social, col rischio di far imbufalire chi trova riprovevole sprecare il cibo o chi frequenta quello stesso supermercato e preferirebbe non dover sospettare che nei banchi in cui si serve la mattina abbiano sfruculiato nottetempo le mani di una ventina deficienti, e che i loro sederi viziati si siano spaparanzati sui carrelli dove la gente onesta depone i generi alimentari.

Soprattutto non cercheremmo di metterci una pezza suggerendo a nostro figlio di dichiarare che tutte le merci manipolate durante la festa «verranno date in beneficienza», compromettendo ulteriormente la sua reputescion sul web.

Un suggerimento per il prossimo compleanno di Fedez: vista la qualità dei suoi amici, perché non organizzarlo in un supermercato di articoli per animali? Un party fra sacchi di lettiera, cucce e ossi in pelle di bufalo fa molto più status symbol, con quel che costa tutta quella roba. E gli avanzi del festino farebbero felici gli ospiti di canili e gattili, che, buon per loro, ignorano Instagram.

Lia Celi www.liaceli.it

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