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Gianfreda conferma a La 7: “Rimini vuole dare proprio bonus psicologo”

Questa mattina, lunedì 17 gennaio, l’Assessore alla Politiche per la Salute del Comune di Rimini Kristian Gianfreda, in video-collegamento con Omnibus in onda su La 7, trasmissione condotta dalla giornalista Gaia Tortora, ha ribadito la volontà e l’impegno da parte dell’amministrazione locale riminese di introdurre una misura ad hoc che possa facilitare l’accesso alle cure per la salute mentale dei più giovani e dei cittadini economicamente più fragili.
“C’è un disagio diffuso:  è da due anni che se apriamo un sito o accendiamo la tv le prime notizie che leggiamo trattano di morte o di malattia. Si parla continuamente di questi temi, cosa che, insieme alle chiusure forzate e alle restrizioni con cui abbiamo dovuto fare i conti, ha e ha avuto delle conseguenze importanti sul benessere psicologico dei nostri ragazzi e in generale delle persone”, ha detto l’Assessore comunale alla conduttrice Tortora, che, nel corso del talk show lo ha interpellato sulla questione dell’esclusione del Bonus Psicologo dalla nuova Legge di Bilancio approvata dal Parlamento.
“La Tutela dei Minori ha aumentato in maniera esponenziale gli interventi: sono sempre di più le famiglie e i ragazzi che presentano delle difficoltà e delle problematiche. Ed è solo la punta di un iceberg che certifica una situazione di malessere generale che riguarda da vicino tanti giovani”, ha aggiunto Gianfreda facendo riferimento alla situazione del territorio riminese.
E’ proprio alla luce di questa situazione complicata, di questo delicato momento storico, che l’Assessore alle Politiche per la Salute ha rilanciato la proposta di un contributo erogato dal Comune di Rimini e parametrato in base all’Isee e al bisogno.

Nel 2021, stando a un report realizzato dall’Istituto Piepoli per conto del Consiglio nazionale dell’Ordine degli Psicologi (Cnop) il 27,5% dei pazienti che avevano intenzione di iniziare un percorso di salute mentale non hanno potuto farlo per ragioni economiche, mentre il 21% è stato costretto a interromperlo. A questi dati si aggiungono anche quelli dello studio condotto dalla Fondazione italiana in Salute e da Sociometrica, secondo il quale, nel corso della pandemia il 16,5% della popolazione italiana ha manifestato sintomi di depressione, che tra i giovani addirittura sale al 34,7%, ovvero più del doppio.

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