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Giannini alla Tosi: “Sui rifiuti faccia la sua parte invece di viaggi inutili e propaganda in malafede”

Renata Tosi sui rifiuti mente sapendo di mentire e lo fa per propaganda e calcolo politico: è quanto il sindaco di Misano Stefano Giannini dichiara sulla sua collega e confinante di Riccione sulla polemica da lei innescata sull’accordo della Regione con San Marino e proseguita a proposito dell’inceneritore di Raibano.

“Io l’avrei volentieri chiusa lì – scrive Giannini –  ma visto che il Sindaco di Riccione mi accusa di strabismo e annuncia una sua missione al Ministero dell’ambiente per ottenere il cambio dell’autorizzazione del termovalorizzatore di Raibano in ordine alla quantità di rifiuti trattati e per chiedere la modifica dei limiti di emissione in atmosfera di tutti gli inceneritori italiani, debbo di nuovo correggerla”.

“Non perché il Sindaco di Riccione non sappia le cose: sono infatti sicuro che la Tosi, in relazione agli allarmismi ingiustificati da lei suscitati nei giorni scorsi, sapesse che a Raibano non si trattano rifiuti pericolosi; sono sicuro che sapesse che i rifiuti di San Marino indirizzati dalla convenzione con la Regione a Raibano sono diminuiti, sono sicuro che sapesse che la raccolta differenziata a San Marino negli ultimi anni è aumentata del 100% grazie agli impegni pretesi dalla Regione su sollecitazione mia e del Sindaco di Coriano”.

“Sono poi sicuro anche che la Tosi, in relazione alle sue odierne esternazioni, sappia che il Ministero dell’Ambiente non ha alcuna competenza circa le autorizzazioni al funzionamento dei termovalorizzatori o all’indirizzamento dei flussi dei rifiuti urbani in un impianto piuttosto che in un altro; sappia che un termovalorizzatore, per rendere al meglio in termini di emissioni in atmosfera, deve lavorare al miglior carico termico per cui è progettato; sappia che un impianto così complesso non si accende o spegne a piacimento perché altrimenti inquinerebbe di più; sappia che limiti più restrittivi sulle emissioni degli inceneritori (per i quali io sono assolutamente d’accordo con lei) comporteranno la chiusura del 50% degli inceneritori italiani, tra cui però solo due su otto in Emilia (Piacenza e Ravenna), per i quali il Piano Regionale prevede già la chiusura domani, mentre invece chiuderebbero molti in Lombardia e quello di Livorno, per i quali rispettivamente il Presidente leghista Fontana ed Sindaco 5 stelle Nogarin hanno già detto che non li potranno chiudere (Nogarin, candidamente, ha detto che non lo chiude per mere ragioni economiche)”.

“Del resto, a proposito di inceneritori, il Vice Premier Salvini ha detto (La Repubblica 19 novembre 2018). “La Lombardia non torna indietro sugli inceneritori….A Copenaghen inaugureranno inceneritori con pista da sci e una parete di arrampicata, altrove solo musei. Se gestiti bene e controllati bene portano più salute ed economia”. Io mi dissocio da queste sciocchezze di Salvini ma temo che il viaggio al Ministero della Tosi sia inutile”.

“Il Sindaco di Riccione le sa tutte queste cose quindi non le dice per ignoranza della materia ma solo per mera propaganda e strategia politica. Si dirà: è legittima propaganda e strategia politica. Eh no, fino ad un certo punto legittima ed è per questo che non la chiudo lì”.

“Se un Sindaco insinua, per mero calcolo politico,la presenza di rifiuti pericolosi e aumento di rifiuti, che non ci sono, se insinua di danni alla salute e di sforamento dei parametri che lo studio Unimore (che meritoriamente ha commissionato con Coriano) non attesta, beh allora non ci sto a passare per Sindaco incenitorista e lei per Sindaco paladino della salute”.

“Un Sindaco ha un’arma per chiudere gli inceneritori: ridurre la produzione di rifiuto urbano indifferenziato che è azione di sua doverosa competenza; verso rifiuti urbani indifferenziati zero è un’azione di competenza del Sindaco; sui rifiuti speciali, che sono i più, invece la competenza è di altri”.

“Ognuno faccia il suo. Per l’ambiente di tutti. Anche la Tosi per favore”.

“Quando io sono diventato Sindaco la raccolta differenziata a Misano era sotto il 40%; negli ultimi tre mesi abbiamo sempre superato l’86%. Così ha fatto Coriano; entrambi abbiamo scelto la raccolta differenziata spinta con tariffa puntuale. Che comporta impegno per gli amministratori, impegno per i cittadini e imprese, una prima fase dove ci sono abbandoni di rifiuti, critiche e soprattutto qualche ammanco nel bilancio comunale, complicato da coprire. Ah, ecco, il bilancio comunale”.

“Il Sindaco Tosi, fa propaganda per finalità politiche ma anche per distrarre dal problema; ma, dati alla mano, non ha cambiato nulla sui rifiuti; vuoi vedere che….. Ma questa forse sarà un’altra puntata“, conclude Stefano Giannini.

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