Home > Primo piano > Giornata degli Oceani, sub al lavoro per pulire il porto di Rimini – FOTO

Giornata degli Oceani, sub al lavoro per pulire il porto di Rimini – FOTO

Sommozzatori al lavoro questa mattina nel porto di Rimini. Nessuna emergenza, se non quella di sempre: i rifiuti che ingobrano i fondali. E oggi 8 giugno, Giornata Mondiale degli Oceani, anche qui i volontari si sono messi al lavoro per fare un po’ di pulizia.

Fondazione Cetacea, sub della “Gian Neri”, “Una Vela per”, Club Nautico Rimini, Capitaneria di Porto e Guardia di Finanza si sono messi all’opera all’altezza del ponte ferroviario. Una piccola folla di curiosi ha così assistito al recupero di detriti di ogni genere. Dalla melma sono stati estratti pneumatici, brandelli di reti e “calze” per mitili in plastica, rottami assortiti di origine nautica e non.

Sono stati individuati anche relitti di piccole imbarcazioni affondate, ma nonostante gli sforzi durante la mattinata non si era riusciti a disincagliarle dal fondale. Infine il recupero è riuscito: i relitti, alcuni anche con apparato motore, sono stati sono stati posizionati in banchina con la collaborazione dei Cantieri Navali “Carlini” e “Adria Yachts Group” e saranno prelevati da Hera per lo smaltimento.

Inoltre, nel primo pomeriggio, la Motovedetta CP 2107 della Guardia Costiera ha partecipato inoltre al recupero di una rete fantasma precedentemente segnalata su un relitto. Anche questa è stata scaricata in porto per essere smaltita in conformità alle vigenti disposizioni. Anche l’operazione ‘Reti fantasma’ rientra nel progetto “PlasticFreeGC” per il contrasto alla dispersione delle microplastiche in mare, avviato a luglio 2019.

Il Comandante della Capitaneria di Porto ha dichiarato: “Il coinvolgimento di tutte le componenti del tessuto portuale, dell’Amministrazione Comunale e dei volontari, evidenzia l’importanza della tutela dell’ambiente e del mare alla quale tutti dobbiamo mirare per le future generazioni ed uno sviluppo sostenibile. Ringrazio quanti si fanno promotori e danno concreto sostegno ad attività a tutela del nostro mare”.

In occasione della Giornata Mondiale degli Oceani, i sommozzatori dei Nuclei sub della Guardia Costiera insieme a centinaia di subacquei volontari si stanno impegnando nelle darsene e nei porticcioli di diverse regioni costiere d’Italia, dando vita alla campagna ‘Mare Pulito’, “la più importante giornata di pulizia dei fondali mai realizzata in Italia, organizzata congiuntamente dal progetto europeo Clean Sea LIFE e dal Corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della sostenibilità ambientale in difesa degli ecosistemi marini e costieri”, precisa una nota del corpo.

I Comandi territoriali e i sommozzatori della Guardia Costiera “garantiranno la necessaria cornice di sicurezza in mare, coordinando l’attività di tutti i diving presenti nella più vasta operazione di bonifica dei fondali marini mai realizzata in Italia, nel rispetto delle norme vigenti in tema di emergenza CoViD-19”. Gli enti territoriali provvederanno, al termine delle attività, allo smaltimento dei numerosi rifiuti recuperati dal mare.

La campagna ‘Mare Pulito’, rappresenta “un’azione concreta a favore del nostro mare e del nostro futuro – segnala la Guardia costiera – ma rappresenta anche un’iniziativa volta ad evidenziare quanto l’impatto dell’uomo possa essere determinante per la salute degli ecosistemi marini”. Lo scorso anno, un analoga operazione di bonifica ha portato al recupero di circa 12 tonnellate di rifiuti raccolti nei porti, nelle aree protette e nelle zone archeologiche sommerse di tutte le regioni: copertoni di ruote, attrezzi da pesca, sacchetti e bottiglie di plastica e vetro, guanti e stoviglie monouso, mascherine, ma anche tubi, latte, fusti metallici, sedie, pattini per bimbi, fuochi d’artificio e persino motorini. Tra i tanti rifiuti recuperati dai fondali, diverse ‘reti fantasma’, quelle reti abbandonate sul fondo del mare e dannose per l’ambiente marino, veri e propri strumenti di morte per le specie marine protette che vi rimangono intrappolate.

A Rimini  gli eventi rientrano nella “RIMINI BLUE LIFE FEST”, in occasione della partenza del progetto di turismo ecosostenibile e citizen science “Sailing for Blue Life”, organizzato da Fondazione Cetacea Onlus, Aganoor, una Vela per e Club Nautico Rimini, per il nobile obiettivo di ripulire il mare (spiaggia, porto, fondali).

Il progetto vede coinvolti numerose associazioni, gruppi sommozzatori volontari e circoli locali ed è patrocinata dal Comune di Rimini. “BLUE LIFE FEST – Rimini” prevede una settimana di incontri dal 5 all’11 giugno con il coinvolgimento di enti scientifici ed Università, ha, tra l’altro, l’obiettivo di sensibilizzare ad un uso sostenibile e
corretto del mare, dell’ambiente e delle sue risorse.La Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Rimini, partner dell’iniziativa, ha presentato anche la nuova funzione “AVVISTAMENTI”, mediante la quale tutti possono segnalare la presenza di specie marine durante la navigazione o dalla spiaggia. La funzione avvistamenti arricchisce l’applicazione #PlasticFreeGC contro la dispersione delle microplastiche nell’ambiente marino e costiero.

 

 

 

 

Ultimi Articoli

Scroll Up