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Giostraio adescava ragazzini su WhatsApp

Un giostraio di 52 anni, che abita nel riminese adescava ragazzini utilizzando WhatsApp. L’uomo avrebbe finto di essere un coetaneo di un ragazzino di 13 anni, non un conoscente qualsiasi ma proprio un giovane giostraio con tanto di scambio di telefoni conosciuto frequentando le giostre durante la festa della Fiera di San Martino a Santarcangelo.

Il 52enne  usando il cellulare del giovane giostraio ha iniziato a messaggiare con il ragazzino 13enne. Messaggi che avevano poco a che fare con le normali conversazioni tra ragazzini,  ma con richieste a luci rosse. Un messaggio vocale, che l’adulto ha inviato, ha tradito le reali intenzioni ed anche che non si trattava del coetaneo conosciuto alle giostre. L’uomo chiedeva di inviargli foto o filmati suoi nudo. Alle telefonate, erano susseguiti messaggi su WhatsApp, tutti dello stesso tenore. Chiedeva di vederlo senza vestiti.

Il 13enne ha raccontato tutto ai genitori che hanno sporto denuncia ai Carabinieri di Santarcangelo. Nei giorni scorsi i militari su mandato del Sostituto Procuratore Davide Ercolani hanno fatto un perquisizione nell’appartamento dell’uomo rintracciato grazie a messaggi inviati. E’ stato trovato il telefonino con il quale agganciava le sue vittime. L’uomo è stato denunciato per adescamento di minori. Le indagini sono solo all’inizio e non si escludono altri sviluppi. Infatti analoghe denunce erano state presentate anche da altri genitori e l’ambiente è sempre lo stesso legato alle giostre.

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