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Giovanni Casadei Pd: “Il comunicato di Enrico Piccari non mi rappresenta e con me altri consiglieri”

E’ rottura nel gruppo consigliare del Pd a Rimini. Il capogruppo Enrico Piccari ha fatto uscire un comunicato a nome del gruppo consigliare che ha provocato la reazione di Giovanni Casadei che a nome anche di altri consiglieri del Pd smentisce Piccari. Una presa di posizione che non fa sconti a Piccari. Oggetto della divisione la modalità della scelta della candidatura a sindaco che non può essere oggetto di veti impedendo percorsi partecipati e trasparenti e la definizione del programma che non può essere frutto solo di azioni che provengono dall’attuale legislatura che si sta concludendo.

Il testo di Giovanni Casadei

Il comunicato del capogruppo Enrico Piccari non mi rappresenta, e non rappresenta altri consiglieri del gruppo”: così il consigliere comunale del Pd di Rimini Giovanni Casadei.

Che spiega: “Sulla base di ben due riunioni di gruppo consiliare si stava lavorando anche con il supporto del segretario comunale Alberto Vanni Lazzari alla scrittura di un comunicato comune con i seguenti obiettivi:  invocare un percorso condiviso su un candidato unico,  segnalare alle liste civiche la nostra volontà e il nostro impegno per il loro coinvolgimento nel percorso di definizione della coalizione e del candidato sindaco, mettendo  sul tavolo i programmi e le diverse sensibilità, con rispetto per le peculiarità di tutti, rispettando al contempo la natura del PD.  Obiettivi condivisi ed espressi da tutti”.

Invece: “Il capogruppo ha preso  il testo della proposta sulla quale si doveva lavorare, lo ha ritagliato a suo piacimento, e lo ha pubblicato a nome suo, mentre avevo  richiesto tempo per renderlo più condiviso.  Molto bene, si prende atto che, come usava in altre recenti fasi della storia del PD, SI GRIDA ALL’UNITA’ PER SANCIRE LE DIVISIONI.
 Evidentemente era questo l’obiettivo vero dell’iniziativa, evidenziare fratture, condizionare il dibattito nel PD”.

“Evidentemente la sbornia globale per il culto della personalità e per le forzature politiche non è passata, scontiamo a Rimini la coda della coda di questo fenomeno deleterio: alla condivisione, al difficile lavoro di mediazione e sintesi si preferiscono gli atti di forza, alla costruzione ed alla raccolta di idee si preferisce la dettatura”.

“La città di Rimini ha bisogno di una governo forte,  di visione, di coraggio, di apertura di integrazione, di CONDIVISIONE, DI PARTECIPAZIONE VERA, ne ha bisogno la politica progressista dell’occidente intero. All’indebolimento delle ideologie e la successiva fase dell’uomo solo al comando, segue la parabola Trumpista, evidenza inequivocabile che se ci si accosta a certe deleterie derive, se si sdoganano certi approcci, esiste solo una destinazione possibile”.

“Dialogo partecipazione, apertura, condivisione, rispetto,  mediazione, valori comuni, discussione sono gli unici ingredienti per l’unità,  se si preferiscono le scorciatoie il risultato non può essere lo stesso”, conclude Giovanni Casadei.

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