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Gnassi in Senato: “Bonus vacanze funziona, va prorogato”

Oggi pomeriggio, dalle ore 15, il sindaco Andrea Gnassi ha svolto un’audizione di fronte alla X Commissione Senato, in qualità di delegato di Anci nazionale per il turismo.

I temi principali affrontati da Gnassi sono stati: concessioni demaniali marittime; fondo speciale investimenti strutturali nel settore turistico;  bonus vacanze (successo dell’incentivo, proposta di renderlo misura strutturale per i prossimi 3 anni e accompagnarlo con tax free per ospiti stranieri); sostegno ai sistemi fieristici in difficoltà.

A tutela delle imprese e dei lavoratori autonomi della filiera turistica, in primo luogo il sindaco di Rimini ha chiesto “l’estensione degli ammortizzatori sociali già in campo per un periodo corrispondente alla durata della crisi”. Inoltre, coorre “un sostegno di medio periodo a favore delle imprese del settore e delle professioni turistiche individuate dalla legislazione nazionale e regionale vigente (quali guide turistiche, accompagnatori, animatori turistici, bagnini, guide naturalistiche, agenzie di viaggio, scuole di italiano per stranieri, cooperative, ecc.) e di tutte quelle professioni a carattere stagionale”. Infine: Un’attenzione massima riteniamo vada rivolta anche alle piccole imprese artigiane e a tutte le professioni specificatamente legate alle tipicità territoriali che rendono eccezionale e unico il nostro Paese e che vivono, anch’esse, dell’indotto economico legato ai flussi turistici. A queste imprese andranno dedicate apposite misure, in particolare di defiscalizzazione, decontribuzione e accesso alla necessaria liquidità”.

Rilancio del brand Italia e redazione di un Piano di comunicazione di area vasta: Riteniamo essenziale lavorare in sintonia ad un piano di comunicazione unitario ed organico dell’intero “Sistema Paese”, che coinvolga tutte le Regioni e i soggetti territoriali e che sia incentrato sul ruolo primario dell’ENIT”. Quindi “in primis puntare sul turismo di prossimità e nazionale, che negli ultimi anni aveva registrato un trend di crescita, e che adesso sarà ancor più importante spingere anche solo come forma di sostegno solidaristica per il rilancio di un Paese che nel momento del bisogno dimostra di saper fare sistema”.

Costituzione di un Fondo speciale per i Comuni. Il fndo dovrebbere comprendere  anche per il 2021 “la copertura del mancato incasso dell’imposta di soggiorno per chi l’ha istituita, da aggiungersi a specifici finanziamenti rivolti anche a quei Comuni che non hanno attivato l’imposta. Il Fondo servirà a finanziare interventi di rilancio per i nostri territori, sui quali dobbiamo continuare ad investire per sostenere i trasporti e la manutenzione delle città, e per un supporto alle attività culturali e all’industria turistica locale oggi in grave crisi (anche attraverso riduzioni o esenzioni delle tasse e tributi locali per le strutture del settore turistico e culturale e i locali pubblici)”.

Permettere la fruibilità dei luoghi della cultura e dello spettacolo, in piena sicurezza. Per farlo, “occorrerà prevedere investimenti importanti per adattare le strutture e formare il personale. Chiediamo, dunque, che ai Comuni vengano affidate le risorse necessarie per renderli disponibili in sicurezza ai visitatori. Infine, sarebbe necessario un intervento normativo per consentire il superamento dei limiti di spesa del personale per potenziare, nei periodi di maggiore afflusso, i servizi rivolti ai turisti, con particolare attenzione agli organici di polizia municipale, mai così importanti come nella situazione emergenziale che stiamo vivendo”.

Interventi di sviluppo economico e della qualità della filiera. “Occorrerà lavorare per mettere al centro il tema della qualità del turismo e del suo valore aggiunto, intesa anche come qualità del lavoro di coloro che sono impegnati in questo settore”. Gnassi richiama “una attenzione particolare nell’ambito delle prossime decisioni Governative, e un coordinamento con tutti i Ministeri coinvolti circa gli investimenti pubblici, oltre ad incentivi e agevolazioni fiscali per i privati che investiranno su infrastrutture, tecnologia e proposte di viaggio che siano compatibili con il tema della sicurezza, argomento dominante da qui in avanti, il tutto in un’ottica di turismo davvero sostenibile”. Tra le misure, “incentivare le tecnologie digitali e dal web, sia per le pubbliche amministrazioni che per gli operatori privati”; “mutui a tasso agevolato per la conversione degli affitti turistici abitativi in affitti residenziali, in particolare nei centri storici, allo scopo di riequilibrare la domanda/offerta di posti letto e di facilitare la residenza abitativa”. Infine “obiettivo fondamentale” resta “valorizzare non solo le grandi destinazioni turistiche o i circuiti più attrattivi, ma anche l’Italia cosiddetta “minore”, attraverso azioni di coordinamento, rafforzamento e promozione di specifiche filiere (ad es. i Borghi, il turismo enogastronomico, i siti culturali territoriali ecc…)”.

Sostenere la domanda. E’ “indispensabile potenziare ed estendereil bonus-vacanze per ogni cittadino, rendendo prevalente la parte costituita da detrazione fiscale o da somma da utilizzare in spese per la fruizione turistica in località italiane”.
 
L’idea progetto “Visita l’Italia”. Visto che “si prevede uno sviluppo ancora maggiore del “turismo a chilometro zero” (o quasi)” e il ruolo della percezione di sicurezza, “va considerato che è molto probabile che le persone si sentiranno più inclini a visitare alcuni siti più di altri. Questo nuovo contesto percettivo creerà nuovi bisogni anche extra-culturali: la conoscenza delle procedure di sanificazione e di che tipo, o la presenza e disponibilità di presidi personali di protezione – gele mascherine su tutti – diventeranno richieste ordinarie (almeno per un po’) e con queste anche la necessità di modificare le esperienze cui esse sono legate”. Per il prossimo anno sarebbe utile, quindi, “immaginare un programma di supporto per un turismo sostenibile e sicuro, che includa, oltre alle destinazioni tradizionali, anche i piccoli comuni delle Aree Interne, di Montagna, di confine, quelli localizzati nei parchi nazionali e regionali, anche perché dobbiamo evitare di concentrare tutti i turisti nelle stesse località tradizionali”.

Per supportare la domanda turistica e il sistema di offerta culturale l’ANCI “potrebbe realizzare una piattaforma nazionale dove mappare tutte le strutture turistiche e culturali (distinte per comune e per tipologia) che hanno la certificazione che attesta il rispetto delle indicazioni sanitarie che saranno emanate nel corso dei prossimi giorni, con la possibilità di approfondire il tema della “comunicazione della sicurezza” di ogni struttura a cui abbiamo accennato.
I turisti che prenoteranno attraverso la piattaforma ANCI potranno usufruire di condizioni economiche di favore, favorendo il ridimensionamento del ruolo delle OTA internazionali”.

Qui il testo completo dell’intervento

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