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Governo taglia 2 miliardi alla sanità, Petitti: “Scelte scellerate per disastro bilancio”

Emma Petitti fa i conti di quanto costerà al sistema sanitario dell’Emilia Romagna l’annunciato taglio di 2 miliardi di euro alla sanità: “A meno di una settimana dall’annuncio della ministra della salute Grillo un presunto incremento del fondo sanitario – denuncia l’assessora regionale di Rimini – scopriamo che la situazione in verità è molto diversa”.

“Così, dopo il taglio dei 300 milioni sul trasporto pubblico locale – prosegue Petitti – il Governo sta infatti preparando un taglio di 2 miliardi di euro alla sanità, il che rappresenterebbe un durissimo attacco al diritto alla salute dei cittadini e un pericolo per il sistema sanitario”.

“In Emilia-Romagna ci siamo sempre distinti per riuscire a garantire una delle migliori sanità pubbliche, come dimostrato anche dalle nostre ultime conquiste: dall’abolizione del superticket, alla realizzazione di strutture fondamentali come le Case della Salute, per poi passare alla riduzione dei costi per l’acquisto dei farmaci, all’abbattimento dei tempi di attesa nei pronto soccorsi, fino agli investimenti sul personale. Tutto questo anche grazie a una gestione rigorosa e oculata del bilancio”.

“Per continuare a offrire tali prestazioni e migliorare costantemente i servizi è però fondamentale che la sanità sia adeguatamente finanziata e sostenuta. Un diritto fondamentale come quello della salute non può essere messo a rischio dalle scelte scellerate di questo esecutivo, che ora cerca di rimediare ai conti pubblici in disordine tagliando i servizi ai cittadini”.

Come ha ricordato anche il presidente Stefano Bonaccini, “la Regione ha sottoscritto solo sei mesi fa a Palazzo Chigi l’accordo sulle risorse per la Sanità con il sottosegretario Giorgetti, cosa che ci aspettiamo sia pienamente rispettata. Altrimenti dovremo prendere atto che gli accordi sottoscritti dal Governo non valgono nulla e ne trarremo le dovute conseguenze”.

“Sarebbe una buona cosa per il Governo fare meno propaganda, e cominciare a dare delle risposte concrete ai bisogni del Paese. Nell’interesse di tutti”, conclude Emma Petitti.

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