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Gradara: domani alla Rocca “Il barbiere di Siviglia smart”

A Gradara presso il Cortile d’onore della Rocca, domani,alle 21.15, avrà luogo l’esecuzione de “Il Barbiere di Siviglia smart”, progetto ideato da Daniele Agiman per il Comune di Pesaro ed in particolare per 150 Rossini, che tanto successo sta riscuotendo all’estero e che vive sulla preziosa riscrittura cameristica di Noris Borgogelli.

L’Orchestra Rossini, orchestra della città di Pesaro, ha predisposto il progetto Il Barbiere di Siviglia Smart. Si tratta di una versione agile e accattivante con un ampio estratto del capolavoro rossiniano trascritto per ensemble di strumentisti e con la presenza dei cantanti principali dell’opera. Gli strumentisti sono le prime parti dell’Orchestra Rossini mentre i cantanti sono artisti selezionati dall’Accademia Rossiniana.

Gioachino Rossini

E’ stato sicuramente uno tra i compositori d’opera più importanti della storia. Pesaro, sua città natale e luogo in cui ogni anno si svolgono importanti manifestazioni a lui dedicate, ha costituito un comitato nazionale presieduto dal presidente Giorgio Napolitano con il quale, grazie all’approvazione di una legge, propone Rossini come brand italiano nel mondo. L’opera del Cigno di Pesaro, così viene definito Rossini, che maggiormente è stata eseguita è il Barbiere di Siviglia in cui sono presenti arie di grande valore e notorietà.

La composizione, tratta dalla commedia omonima di Beaumarchais, è un’opera buffa in due atti su libretto di Cesare Sterbini. Il titolo originale era Almaviva, ossia l’inutile precauzione. Prima di Rossini, Giovanni Paisiello, uno dei maggiori rappresentanti dell’opera napoletana, aveva messo in scena il suo Barbiere di Siviglia nel 1782 che gli aveva donato uno dei maggiori successi della sua fortunata carriera. La prima rappresentazione della versione rossiniana ebbe luogo il 20 febbraio 1816 e fu un fiasco, riscattato, però, immediatamente dal successo delle repliche. L’opera di Rossini finì ben presto per oscurare quella di Paisiello, divenendo una delle più rappresentate e probabilmente la più famosa del compositore pesarese.

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