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Grassi ancora all’attacco: “Nessun bando per Fya e nemmeno Don Giorgio è riuscito a far ragionare la Tosi”

Giorgio Grassi, patron del Rimini FC ed ex della Fya Riccione, dopo lo sfogo dei giorni scorsi, ne ha ancora su Renata Tosi e la sua giunta, a partire dall’assessore allo Sport Carlo Conti.

Nessun boicottaggio, bastava partecipare al bando“, aveva replicato Noi Riccionesi per conto dell‘ex sindaco di Riccione. Intervistato da Emer Sani sul Corriere di Romagna, Grassi però ribatte: “Magari avessero fatto il bando”. E attacca di nuovo: “Invece è stato chiaro il messaggio che la Fya doveva uscire dalla stadio, che sarebbe stata messa fuori, e che lo avrebbe ripreso in gestione il Comune. A Tosi e Conti più volte ho chiesto di incontrarci…Nessuna risposta mai arrivata né agli sms né alle mail”.

E quanto a bandi, la Fya aveva vinto il quello per la gestione del campo di via Menaggio: “Appena arrivata – continua Grassi – la Tosi ha annullato il bando vinto regolarmente, il campo di via Menaggio è tornato in capo al Comune. Si trova in uno stato di abbandono, come era prima della gestione Fya”.

Grassi cita anche un ruolo di don Giorgio dell’Ospedale: “Il prete a provato in tutti i modi a spiegarle che era un peccato perdere la Fya. Niente da fare”.

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