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GRAZIE RIMINI, CI RIVEDIAMO AL SUMMER PRIDE 2017

Ed eccoci qua a manifestazione finita. Sabato pomeriggio con la sfilata del Rimini Summer Pride penso che la città di Rimini abbia segnato un momento che non esiterei a definire storico. E, in cuor mio, è stato una sorta di compleanno, di festa in cui ancora una volta questa amata città ha dato segno della sua maturità politica e sociale.

pride1La parata è stata esattamente come noi organizzatori avevamo sognato fosse: piena di famiglie di tutte i tipi – non solo della comunità GLBTQI – piena di società civile, con le persone che non hanno sfilato ma che erano ai lati della strada che guardavano curiosi e sorridenti.
Non ci sono state polemiche durante il percorso e non ci sono stati attacchi. Le forze dell’ordine – davvero encomiabili per scrupolo ed attenzione, ci hanno fatto sentire accolti e protetti. E così ci hanno fatto sentire i rappresentanti dell’amministrazione, della Giunta e del Comune di Rimini tutto.

È stato bellissimo: dal palco il colpo d’occhio era davvero meraviglioso. Non sto a fare polemiche sui numeri: c’era la quantità di gente che noi dell’organizzazione avevamo immaginato, ma la cosa più importante è stato davvero il clima di rispetto, di accoglienza, di presenza e testimonianza.
La testimonianza che i diritti di una parte della comunità cittadina sono i diritti di tutti e il segno che la conquista della libertà di uno è la conquista della libertà di tutti, accresciuta.

pride2Come cittadina, prima che come persona che ha lavorato in questi mesi alla realizzazione della prima Rimini Summer Pride, sono stata orgogliosa di aver visto sfilare tutte quelle persone. E anche ieri, ed oggi, le polemiche che abbiamo letto sono arrivate dalla parte più reazionaria, quanto minoritaria, della città. Una parte che ha dato segno, a mio parere, ancora una volta, di non voler guardare in faccia i fatti. E cioè che il mondo sta cambiando e che, in mezzo a tutte le difficoltà che tutti stiamo attraversando in questi giorni, il nostro territorio è riuscito ancora una volta a dare segno di cambiamento, di saper guardare avanti, di possedere una capacità di cambiamento, di inventiva, di fantasia e di coraggio che molti altri territori neppure si sognerebbero.

pride4Mi sono sentita orgogliosa, compresa, difesa e valorizzata, sensazioni che in molti della mia comunità GLBTQI, neppure si sognano.
Mi sono sentita – soprattutto – supportata da un gruppo di volontari dove c’erano un paio di coppie formate da marito e moglie da tantissimi ragazzi e ragazze entusiasti di poter dare una mano per un avvenimento che tutti hanno sentito qual è: fondamentale.
Un ringraziamento speciale dunque va ad Angela Piegari, Tommaso Mazza e Marco Tonti che è stato l’ideatore della parata.
Se ci sono state delle imperfezioni, ci sono state perdonate: ogni edizione “0” ne sconta. Ma già i messaggi ricevuti da chi ha collaborato con noi all’organizzazione dell’evento ci racconta e dice come si immagina l’edizione del 2017. Quindi, se la città vorrà, quello di ieri è stato solo il primo dei Summer Pride che Rimini accoglierà.

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(fotografie di Alessia Boldrini)

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