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Guardia Costiera controlla pesce della Romagna: 400 kg sequestrati, 27 illeciti e una denuncia

Filiera della pesca al setaccio della Guardia Costiera di Ravenna. I controlli, durati tre giorni, hanno interessato ogni fase della commercializzazione del pescato, in particolare sui mezzi di trasporto di prodotti ittici e in pescherie, ristoranti e supermercati della grande distribuzione delle province di Ravenna, Rimini e Ferrara. Le motovedette hanno efftuato le verifiche in mare aperto ai pescherecci. Si tratta della terza operazione complessa annuale, coordinata a livello regionale dall’8° Centro Controllo Area Pesca della Direzione marittima di Ravenna, ed ha visto inazione i marinai della Guardia Costiera appartenenti a tutti i Comandi dell’Emilia Romagna, da Goro a Cattolica.

Nel corso dell’operazione, sono stati contestati un totale di 27 illeciti amministrativi, con il sequestro di circa 400 kg di prodotti ittici, prevalentemente perché venduti privi delle informazioni di provenienza del pescato e di etichettatura, elementi fondamentali per garantire la tracciabilità e quindi l’origine e il metodo di cattura del prodotto. In un caso, è stata riscontrata la presenza di prodotto in cattivo stato di conservazione (che era stato ricongelato dopo un primo scongelamento), che ha portato a deferire il responsabile all’Autorità giudiziaria. E’ stata inoltre posta sotto sequestro una rete da pesca non regolamentare, rilevata durante le verifiche ai pescherecci.

Alcuni controlli sono stati svolti con la preziosa collaborazione del Dipartimento di Polizia Stradale di Ravenna, che ha messo a disposizione le dipendenti pattuglie per svolgere ispezioni congiunte sui mezzi pesanti in transito sulla principale arteria stradale di collegamento con il Veneto, la Statale 309 “Romea”.

“I controlli della Guardia Costiera – si fa sapere da Ravenna – proseguiranno anche nei prossimi giorni, a tutela dei consumatori, e nel contempo delle risorse ittiche ed ambientali, la cui salvaguardia è essenziale per la sostenibilità della stessa pesca marittima”.

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