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Guerra. Balneari all’attacco. Numeri del turismo. Niente parcheggi. Politica implosa a Riccione

La guerra

Nessuno di noi pensava alla guerra, nel terzo millennio, come risoluzione dei problemi in Europa. 70 anni di pace costruiti sulle macerie di due conflitti mondiali dovevano essere un vaccino indelebile. Così non è. Un dittatore che pensa all’impero dello Zar ha invaso l’Ucraina senza motivo. I problemi di sicurezza della Russia si potevano risolvere ai tavoli dei negoziati. Poi sicurezza di cosa? Forse qualche paese pensa di attaccare la Russia? Fantascienza. Purtroppo, ora c’è la realtà di vite umane perse, distruzione, esodi a cui si aggiungono danni economici pesanti anche per il nostro paese e le nostre famiglie. Ora tutta la comunità internazionale si attivi per una soluzione negoziata.

 

Concessioni spiagge

Altra settimana di incontri da parte dei sindacati dei balneari con i vertici delle forze politiche nazionali. A tutti i leader delle forze politiche viene spiegato che la soluzione del Governo per le concessioni delle spiagge va modificata. Da quanto si apprende, tutte le forze politiche hanno più o meno rassicurato che qualcosa si farà. Evidentemente qui non si è ancora capito che si sta giocando con il fuoco. Il primo gennaio 2024 le attuali concessioni non sono più valide. Se il Parlamento non interviene sarà il caos più totale, con il rischio anche del reato di occupazione abusiva da parte degli attuali concessionari di demanio dello Stato. Tutti si preoccupano di rassicurare i balneari, compreso l’assessore regionale dell’Emilia-Romagna Andrea Corsini. È preoccupato perché dal decreto è scomparso il valore aziendale delle imprese. Anzi Corsini lo ritiene un grave errore.  L’assessore dovrebbe sapere che si tratta di un tema delicato che va maneggiato con cura in un confronto serio con la Commissione Europea, che non ritiene che il valore dell’azienda possa entrare nei bandi. L’assessore non rappresenta solo le attuali aziende concessionarie, ma tutta la comunità regionale, che va dagli utenti alle associazioni ambientaliste, oltre ad altre aziende che potrebbero gestire il demanio.

Andrea Corsini assessore regionale al turismo

 

I numeri del turismo

Parte a Rimini il progetto di raccolta dati della destinazione turistica grazie alla sinergia tra VisitRimini, Federalberghi, Promozione Alberghiera, AIA Palas e RivieraBanca. Il futuro del settore dell’hospitality sempre di più si basa sull’analisi dei dati e sul confronto continuo tra hotel e destinazione.  Condivido questa impostazione. Da anni ho sempre auspicato una raccolta dati qualitativa e non solo quantitativa. Purtroppo, da anni è andato in onda un altro film. Un racconto continuo di numeri da record, con dati ritoccati al rialzo. Il 2019, secondo l’osservatorio sul turismo in Emilia-Romagna vi sono state 60 milioni di presenza. Negli ultimi 5 anni pre pandemia l’Emilia Romagna ha incrementato le presenze di 20milioni (da 40 a 60 milioni). Un vero boom turistico che non ha precedenti nella storia turistica italiana. Così non è stato. I dati Istat ufficiali sono altri e ci dicono che il 2019 si è chiuso con 40.360.042 presenze turistiche. Spero che la nuova raccolta dati sia la più possibile scientifica. Lo dico in primo luogo per gli operatori turistici a cui il racconto “va tutto bene” credo che interessi poco. Ma soprattutto non va tutto bene.

Patrizia Rinaldis presidente albergatori Rimini

 

I parcheggi

L’amministrazione Comunale ha annunciato “una proposta più ampia di pianificazione complessiva della sosta pubblica della zona mare da Torre Pedrera a Miramare”. Molto bene. Faccio solo notare che questo piano è in ritardo di 5 anni. Si doveva fare contestualmente agli arredi dei lungomari non dopo. Ora, bene che vada, dovranno passare anni prima di vedere i parcheggi annunciati e soprattutto trovare  finanziamenti pubblici per almeno 40milioni di euro. Nel frattempo, si va avanti con iniziative a spot ed in alcuni casi poco efficaci.

Jamil Sadegholvaad sindaco di Rimini

 

Mi sono perso a Riccione

Riccione è sempre più un laboratorio politico. Il civismo sta crescendo in modo incredibile, segno di un attivismo della società riccionese senza precedenti.

Le liste civiche sono tante.

  • “Riccione Davvero”. La nuova creatura di Lucia Baleani-Tirincanti
  • “Riccione 2050” che fa riferimento al Movimento 5 Stelle
  • “Riccione 2030”, la lista di Fabio Ubaldi
  • “Riccione Civica” di Andrea Delbianco ex 5Stelle
  • “Uniamo Riccione” di William Casadei
  • “Buonsenso Riccione” lista a sostegno della candidatura di Attilio Cenni
  • “Noi a Riccione” lista multietnica pensata da Attilio Cenni
  • “Noi Riccionesi” lista già presente nel 2017 a sostegno di Renata Tosi
  • “Renata Tosi” lista come sopra a sostegno della candidatura del sindaco

Siamo a quota 8 senza voler ancora contare Claudio Cecchetto, chi più civico di lui, alla cui scesa in campo manca solo l’ufficializzazione. Ma c’è ancora tempo per altre liste civiche. Personalmente penso che più che ad una esplosione del civismo a Riccione, siamo in presenza dell’implosione della politica.

Filippo Sacchetti e Alberto Arcangeli segretari del Pd provinciale e di Riccione

 

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