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Guerra dei cieli, Bonaccini: “Soldi per Rimini e Forlì, ma Regione non prende quote”

Gli aeroporti, a partire da quello di Forlì, “credo che debbano trovare una loro specializzazione. Noi non entreremo nelle compagini societarie, finché ci sono io non ci entreremo mai”. Lo dice il presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini all’Agenzia Dire, a proposito della cosiddetta ‘guerra dei cieli’ tra Rimini e Forlì. La Regione non farà insomma da arbitro nel match tra gli scali romagnoli. Ma “pronti a dare una mano per garantire qualità strutturale e infrastrutturale” e a far reggere da questo punto di vista realtà “che possano garantire per il turismo e il business ulteriori opportunità”.

Ma “toccherà a loro presentare progetti industriali credibili, toccherà a loro fare alleanza e non contrasto”. L’esempio positivo citato da Bonaccini, interpellato durante una conferenza stampa, è l’asse tra Bologna e Rimini che si profila sulle fiere. Ma “noi siamo usciti dalle compagini societarie degli aeroporti”, che “devono vivere se c’è mercato, se si sostengono”. E’ anche vero, ricorda il presidente regionale, che ci fu l’intervento per salvare il Ridolfi. Ma “ora ci sono imprenditori privati che vogliono investire”.

“A Parma abbiamo assegnato oltre 12 milioni di euro per l’allungamento della pista, cioé risorse una tantum per interventi infrastrutturali. Siamo pronti a darne altrettanti e anche qualcosa in più a Rimini su un progetto industriale che ci è stato presentato prima del lockdown. Anche a Forlì siamo pronti a dare una mano anche li’ dal punto di vista infrastrutturale e di investimenti”, assicura Bonaccini.

Nel frattempo il capogruppo della Lega nel consiglio comunale di Rimini, Marzio Pecci, ha presentato un’interrogazione al sindaco Gnassi “per conoscere se intende attivarsi, in sinergia, con l’opposizione, con la società di gestione aeroportuale Airiminum e con la regione, per porre in essere tutte le azioni utili a promuovere l’aeroporto di Rimini quale struttura idonea per diventare “porta di ingresso del turismo culturale in Italia” ed essere coordinatore delle attività di sviluppo della rete aeroportuale dell’avioturismo”.

 

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