Home > Ultima ora Attualità > Guerra in Ucraina. I negoziati restano solo una chimera per ora

Guerra in Ucraina. I negoziati restano solo una chimera per ora

I.P.

Non era sufficiente la pandemia che da due anni ormai sta mettendo a soqquadro il mondo intero. Da febbraio, infatti, ci si è messa anche la guerra, con l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, che sta nuovamente sconvolgendo i mercati e portando in dote una crisi di livello globale. Lo spettro della recessione, infatti, è sempre più dietro l’angolo, come sottolineato dal portale LettoQuotidiano.

 

La guerra non sembra che si voglia concludere

Se dopo l’intervento delle sanzioni contro la Russia la speranza era quella di veder terminare la guerra in modo progressivo, ora si può tranquillamente affermare come anche in quel caso le previsioni sono state fin troppo ottimistiche. Le parti in causa non hanno alcuna intenzione di finire questa guerra. Sia Ucraina che Russia, infatti, pare proprio non vogliano dire sì alle condizioni del nemico e non c’è nemmeno la volontà di trovarsi e incontrarsi a metà strada. Nessun passo in avanti, insomma.

Non c’è dubbio che serve a ben poco farsi delle illusioni, dato che non porterebbero davvero a nulla di buono. Non c’è speranza, almeno per il momento, che si costituisca un tavolo per la pace, così come i compromessi sono una soluzione ancora molto lontana. In definitiva, a breve termine lo scenario di guerra non dovrebbe cambiare, dal momento che la razionalità è ormai passata in secondo piano.

Stando alle voci più recenti, è chiaro che i messaggi che giungono sia da Mosca che da Kiev non sono per nulla confortanti, anzi. Eppure, mai più che in questo periodo, serve ristabilire la pace nel mondo. Un’idea del tutto utopistica per le due formazioni schierate in guerra. E gli appelli dei principali leader europei, come ad esempio Macron, sembrano essere continuamente inascoltati.

 

Nessuna speranza di fine del conflitto a breve termine

L’Europa si trova invischiata nel bel mezzo di una soluzione decisamente spinosa, così come sono coinvolti anche gli Stati Uniti, per non parlare della Cina e della Turchia. Più in generale, è il mondo intero che vede scendere in campo in questa guerra. In fin dei conti, però, ognuno pensa ai propri interessi, come al solito.

Non vuole essere mera retorica, ma è in fondo la descrizione dello scenario che abbiamo davvero di fronte, con due destini che non sembra vogliano cambiare rispetto al culmine della corsa, che in questo caso è solo ed esclusivamente la dipartita. Le conferme arrivano anche dalle recenti dichiarazioni delle parti in causa, ovvero che è necessario proseguire in questo modo e ormai non ci si può più voltare nemmeno indietro. Senza rispetto per chi è morto e per chi lascerà la vita ancora nei prossimi mesi su questo campo da battaglia.

 

Le posizioni di Ucraina e Russia

Se Zelensky, come si può facilmente intuire, non direbbe mai di no di fronte a una proposta di pace, ma soprattutto di stabilità lungo i confini. Eppure, si sta dimostrando molto capace, ben sapendo che la Russia non usa mezzi termini quando si tratta di schiacciare in un angolo gli avversari. Fino al momento in cui le truppe russe si troveranno sul suolo ucraino, Zelensky non è intenzionato a concedere alcun tipo di apertura in merito a possibili negoziati. E, come si può facilmente intuire, non vuol nemmeno sentir parlare di revoca delle sanzioni, lasciando intuire come, alla fine della guerra, si dovrà discutere pure di risarcimenti e pagamenti per l’invasione perpetrata ai danni dell’Ucraina.

Dal Cremlino, come si può facilmente intuire, non arrivano parole distensive, avendo una visione del conflitto diametralmente opposta. Peskov, il portavoce del Cremlino, non vuol sentire parlare di dialoghi, dato che per il momento non esistono proprio i requisiti perché si possa giungere a delle contrattazioni.

 

Ultimi Articoli

Scroll Up