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I Cannabis shop sono fuori legge?

Primo blitz contro la Cannabis light: maxi-sequestro nei negozi di canapa nella provincia di Forlì. La polizia ha eseguito una serie di perquisizioni e controlli in tutte le rivendite di canapa light.

Il blitz della Squadra mobile di Forlìsi è concluso con un sequestro di “infiorescenze non a norma” per un totale di 73 chilogrammi per un valore commerciale di 750 mila euro.

In particolare nel blitz si è accertata la presenza, all’interno degli esercizi commerciali, di infiorescenze non in linea con quanto previsto dalla normativa vigente sulla vendita di prodotti di canapa light.

Sbarcata nelle tabaccherie nei primi mesi del 2018, la marijuana considerata “legale” è quella con un valore di THC inferiore allo 0,2 per cento. Il THC altro non è che il tetraidrocannabinolo, responsabile degli effetti psicoattivi della cannabis.

“Un caso di scuola per il Paese”. Secondo il capo della Squadra mobile di Forlì Mario Paternoster la portata dei sequestri “metterà a dura prova la sopravvivenza dei negozi, che di base sopravvivono per lo più grazie alla cannabis che viene venduta e assunta dai consumatori, cosa vietata dalla normativa vigente”. In particolare stando a quanto dichiarato sempre dal dirigente”con l’operazione odierna si è voluto creare un caso di scuola recepibile nel resto del Paese”. Per la cronaca, si tratta infatti della prima operazione condotta sul fronte della cannabis light in Italia.

Le normative

Sull’universo della cosiddetta cannabis light vanno fatte alcune premesse. Sulla carta per essere definita tale e messa legalmente in vendita non può contenere un tasso di thc (la sostanza responsabile di effetti psicotropi) superiore allo 0.6%. Altra premessa: la normativa vigente, non consente, come spiegato anche da Paternoster, un utilizzo della cannabis light se non per fini collezionistici, ornamentali e tecnici. In pratica, non può essere venduta per essere «fumata» o comunque assunta, a prescindere dalle finalità. Inoltre la commercializzazione delle infiorescenze della canapa sarebbe diventata illegale in base a una recente sentenza della Corte di Cassazione: consentito solo l’uso ornamentale.

Le contestazioni

La presenza delle infiorescenze nei negozi della provincia di Forlì e Cesena in cui sono stati predisposti i sequestri è stata inquadrata nell’ambito della normativa sulle sostanze stupefacenti. Nella sostanza a 15 persone sono state contestate le condotte di detenzione, vendite e commercializzazione di sostanze stupefacenti.

I negozi di Cannabis rischiano su tutto il territorio nazionale. Molto dipenderà da come evolverà la vicenda giudiziaria di Forlì

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