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I cinema restano chiusi: Fulgor, Settebello, Le Befane e Cinepalace quest’estate non aprono

Il decreto del Presidente del Consigli Giuseppe Conte permette di fatto l’apertura dei cinema a partire dal prossimo 15 giugno. Per poter permettere a tutti di tornare a godersi un film in prima visione in sala i gestori dovranno applicare protocolli di sicurezza sulla falsa riga di quanto già accaduto nei bar nei negozi e nei ristoranti.

Distanziamento, riduzione della capienza dei posti in sala, e igienizzazioni saranno all’ordine del giorno così come il divieto di vendere alimenti e bevande. E non è detto che tutti i gestori delle sale scelgano di riaprire. A Rimini, per esempio, i multisala gestiti da Giometti, il Cinema Fulgor e il Cinema Settebello resteranno a chiusi ancora molto tempo.

Gli allegati al dpcm Conte sul capitolo cinema e teatri lasciano poco spazio all’interpretazione. Difficile mandare avanti l’attività dei nostri cinema. Solo quello ospitato all’interno de Le Befane, con un metro di distanza interpersonale, perderebbe molti spettatori. Arriveremmo a riempire un quarto del cinema”. A parlare è Massimiliano Giometti, gestore del Multiplex Le Befane e del multisala del Palacongressi di Riccione, il Cinepalace. Due tra i cinema più frequentati nella Provincia di Rimini.

È anche difficile pensare per gli spettatori di godersi un film con tanto di mascherina – spiega – e dal punto di vista economico l’impossibilità di riattivare il servizio bar pesa molto”.

Capitolo igienizzazioni. “Il tempo necessario per sanificare le sale è parecchio. Probabilmente riusciremmo a permetterci un solo spettacolo giornaliero”.

Niente apertura estiva nei cinema de “Le Befane” e del Palancongressi di Riccione, e si guarda con una certa preoccupazione anche al futuro. “La speranza è che le maglie si allargano perché se a settembre le prescrizioni saranno le stesse, lo ammetto, sarà   comunque impossibile lavorare”.

Anche Elena Zanni, che gestisce il Cinema Fulgor, la ritrovata e apprezzata sala del centro storico di Rimini spiega che le porte di uno dei luoghi felliniani per eccellenza non riaprirà a breve. “Non avrebbe senso farlo nelle condizioni attuali. Serve che le linee guida siano maggiormente chiare. Pesa inoltre molto il discorso della produzione cinematografica. Il lockdown ha di fatto rimandato la distribuzione di molte opere cinematografiche”. Punto, quest’ultimo su cui concorda anche Giometti. Per la cronaca, la gestione del Fulgor è la stessa del Cinema Settebello di Via Roma. “Non riapriremo neppure quello”, precisa la Zanni.

Per gli amanti del cinema sotto le stelle invece la speranza può essere riposta nelle arene all’aperto “ma – precisa Giometti, che sta lavorando con alcune amministrazioni alla possibilità di creare spazi ad hoc – non sappiamo ancora se possiamo realizzarle”.

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