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Ponzio Pilates a Italia’s Got Talent: “Ma più conosciuti all’estero che nella nostra Bellaria”

“Nemo propheta in patria” e la band Ponzio Pilates di Bellaria Igea Marina non fa eccezione. Nella serata di mercoledì 29 gennaio il gruppo ha partecipato allo show televisivo Italia’s Got Talent, passando la prima selezione.

Ma questa è la meno, se si considera che la band, formata da cinque componenti tra i 23 e i 40 anni (Ponzio Tek, La Dudenna, Ginardo, Pedo e Marco Bulsaji), vanta già una partecipazione al Glastonbury Festival in Inghilterra, è stata invitata in rassegne musicali o di arte di strada in Francia, Germania e Austria. E il video del singolo di debutto (“Vongole”) è stato pubblicato in anteprima su Rolling Stones Italia (https://www.rollingstone.it/musica/anteprime-musica/il-trip-lisergico-dei-ponzio-pilates/462335/).

I Ponzio Pilates sono stati poi citati nella graphic novel “4 vecchi di merda” di Taddei-Angelini pubblicata da Coconino Press e proprio questo mese hanno partecipato su invito della SIAE all’Eurosonic, showcase festival che si svolge in Olanda con il supporto di Heineken, che ha anche prodotto una bottiglia speciale con il loro nome.

Difficile etichettarli e rinchiuderli in un genere musicale. Ma se proprio dovessero farlo sceglierebbero il termine “Narcosamba esplosiva”. Durante la partecipazione al programma di Canale 5 Italia’s Got Talent la band si è esibita con il suo pezzo forte “Vongole” davanti ai giudici Mara Maionchi, Frank Matano, Federica Pellegrini e Joe Bastianich, l’unico a non aver dato il proprio assenso alla performance del gruppo, nonostante l’assonanza con l’ambito culinario. Il più entusiasta è stato senz’altro Matano, che al termine ha voluto anche farsi un selfie con la voce della band.

 


Dimitri Reali (alias La Dudenna), il batterista, ci ha raccontato questa esperienza e il loro percorso.

«Ci siamo arrivati un po’ per caso, chiamati da un nostro compaesano che lavorava nella redazione – spiega –. In realtà non avevamo idea di cosa ci sarebbe capitato, ma abbiamo deciso di lanciarci. La televisione è però un mondo un po’ pilotato e non è stato facile addomesticarci facendoci fare o dire quello che voleva la produzione! Nonostante questo è andata bene e speriamo che la visibilità del passaggio televisivo possa ampliare il nostro pubblico e farci suonare sempre di più in giro, soprattutto nella nostra zona! Al momento siamo molto più conosciuti all’estero perché in Italia, se non passi attraverso canali ben definiti, non ce la fai e nel nostro Paese non si punta sulla musica».

Mara Maionchi vi ha paragonato agli Skiantos e in altre circostanze è arrivato anche il confronto con gli Elio e le Storie Tese. Vi ci riconoscete? «Penso che questi parallelismi vengano fuori perché non si trovano altre intersezioni di questo tipo. Per l’aspetto estetico, il nonsense e lo stile provocatorio sicuramente ci avviciniamo a questi gruppi, ma non dal punto di vista musicale».

Come vi definireste? Nel testo della canzone la parola “vongole” è circondata da una sorta di Grammelot alla Dario Fo… «Difficile dire quale stile ci caratterizza, perché siamo cinque persone molto differenti e questo si riflette anche sul nostro modo di suonare. Nel testo emergono fonemi, suoni ancestrali e gutturali di derivazione dadaista. Più che il gioco di parole c’è una ricerca di suoni».

Perché il titolo “Vongole”? «È un richiamo al nostro mare e alla Romagna!», conclude.

Ecco il video della partecipazione a Italia’s Got Talent:

https://italiasgottalent.it/showvideo/571087/italias-got-talent-2020vongole-inedito-dei-ponzio-pilates/27-01-2020/

 

Irene Gulminelli

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