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Ieg, bilancio 2019. Cagnoni: “Primi in redditività, nel 2023 quartiere sarà più grande”

Non solo l’annuncio del nuovo amministratore della società Corrado Peraboni. Oggi in Ieg sono stati diffusi i numeri del preconsuntivo  del bilancio 2019.

Gli analisti che seguono il titolo della società hanno previsto nel 2019 ricavi pari 174 milioni di euro e un ebitda di 35,9 milioni (per un ebitda margin del 20,6%). “Questi dati certificano che Ieg è il primo organizzatore fieristico per redditività in Italia”, ha commentato Cagnoni.

Chiuderemo il 2019 con risultati al disopra delle previsioni degli analisti e abbiamo solide attese per il 2020”.

E’ stato un anno importante per IEG, particolarmente in campo internazionale. Oggi siamo presenti in tutto il mondo, dagli Stati Uniti, all’India, al Brasile agli Emirati Arabi fino alla Cina”.

Nel giugno scorso – ha proseguito Cagnoni – ci siamo quotati in Borsa e la nostra attività si è ancor più posta al servizio degli Azionisti e del mercato. Abbiamo agito in maniera convinta nell’ambito degli allestimenti, settore nel quale con Prostand risaltiamo nel panorama italiano. Nel quartiere di Rimini è stata completamente rinnovata, in partnership con la statunitense Ruckus, l’infrastruttura di rete e wifi, preludio alla trasformazione digitale per la quale, per il solo 2020, è stato stanziato un budget di un milione di euro. Nel 2019 è proseguita, e ancora proseguirà, anche la linea che punta a processi d’integrazione con altre società fieristiche, è di poche settimane fa l’accordo raggiunto con Fiera di Forlì che porterà a Rimini la Fiera Avicola in affiancamento al Macfrut ed è della scorsa settimana il perfezionamento dell’accordo con Arezzo Fiere e Congressi dalla quale abbiamo acquistato le manifestazioni OROAREZZO e Gold Italy. Da anni IEG ha intrapreso una politica di regolare distribuzione di dividendi e nel periodo 2015 – 2019 i nostri azionisti hanno beneficiato di un totale 23,4 milioni di euro di dividendi ordinari, cui si aggiungono 14,9 milioni di dividendi straordinari. C’è chi ottiene dagli azionisti corposi aumenti del capitale e chi come noi persegue invece la linea opposta”.

Il Presidente ha poi confermato gli investimenti in arrivo per l’ampliamento del quartiere fieristico. “Nel 2023 l’area potrà contare su 150 mila metri quadri lordi contro gli attuali 130mila. Alcune manifestazioni di primo piano come Ecomondo necessitano infatti di spazi più ampi da destinare agli espositori”.

E sempre nella giornata di oggi è stata inoltre annunciato il progetto di costituire una Newco con la fiera di Cesena e quella di Forlì in seguito all’acquisizione da parte di Ieg di Fieravicola.

Per quel che riguarda l’annosa questione della fusione con Bologna Cagnoni ha spiegato “che rimane un obiettivo di primaria importanza. La concorrenza è ovviamente fisiologica ci sarà anche in caso di fusione. Credo che attualmente gli ostacoli siano di natura politica. Ma va considerato che il volume d’affari che deriverebbe dall’unione ammonterebbe a 400 milioni di euro”.

Il presidente di Ieg ha poi spiegato di considerare strategico il Metromare. “Mi piace chiamarlo ancora metro di costa. Credo però sia necessario estenderlo fino alla stazione della Fiera. Che va potenziata. Vogliamo più carrozze e vogliamo che fermino i treni ad alta velocità. il 20% dei visitatori arriva in Fiera con il treno c’è margine di miglioramento“.

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