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L’IGNORANZA DEVE FARCI PIÙ PAURA DEL BURKINI

In quanto musulmana, anche io sono stata contattata da un giornalista per chiedermi cosa penso sul divieto che si vuole introdurre in Francia di mettere il “burkini” vestito che copre tutto il corpo, voluto dalle donne musulmane per andare in spiaggia o in piscina.
Conosco diverse ragazze e ragazzi musulmane che sono nate o cresciute in Italia e a loro ho rivolto a loro la stessa domanda: cosa ne pensate di questo provvedimento?
Queste sono state le loro risposte:

A: «Non voglio finire sul giornale per le solite questioni anti islamiche, perché tanto non è che chiamano mai per sapere qualcosa sulla bellissima cultura islamica. È l’ennesima trovata anti islamica che in nome della laicità dello stato sopprime le libertà individuali, perché per quanto possa essere “strano” vedere una al mare tutta coperta, che male può fare? C’è bisogno di fare una legge contro? Poverini i musulmani in Francia!».

K: «È molto comodo vedere solo ciò che piace vedere, quindi criticare a man bassa. Bisognerebbe sempre chiedersi se la donna occidentale è veramente libera di fare ed essere ciò che vuole o se riceve una qualche forma di costrizione da parte della società in cui vive.
È guerra contro l’Islam e i musulmani. In pochi parole non vogliono i musulmani».

Solo queste due risposte. La mia domanda è stata ignorata dalla maggior parte dei membri del gruppo che ho contattato.

Effettivamente la maggior parte della Comunità Musulmana ha sentito parlare del provvedimento che impedisca il vestito “burkini” alle donne, ma ormai si sono abituati che non si sorprendono quasi più.

Le due risposte che ho ricevuto sono piene di elementi che meritano essere brevemente analizzati.
“K” ha naturalmente la piena libertà di esprimere in suo punto di vista, ma le vorrei ricordare il detto arabo: “la generalizzazione è una caratteristica dell’ignorante”. Purtroppo i paesi musulmani in situazione di guerra sono molti, ma se noi andiamo a vedere i veri motivi per cui ci si ammazza, nella maggior parte dei casi i musulmani stessi fra di loro, non è sicuramente per motivi religiosi. In diversi paesi si sono stipulate delle alleanze bizzarre – fra Iran e Stati Uniti n Siria, per esempio – per un solo motivo: guadagnare più terreno e perciò significa controllare più territori,per interessi puramente economici e strategici.

L’Occidente non è un tutto’no come lo rappresentano i mass media spesso arabi. L’Occidente inteso come governi e centri economici, operano per i propri interessi economici spesso in contrasto fra loro: E spesso hanno appoggiato regimi autoritari nei paesi dei cosiddetti Paesi in via di sviluppo per un semplice motivo: facilitare il lavoro delle loro grosse multinazionali. Spesso i diritti umani e le libertà sono passate in secondo piano. Ma sono passati in secondo piano anche nel cuore dell’Occidente e in un passato non lontano: dalle dittature portoghesi, spagnole, greche, fino alle guerre nei Balcani. Impariamo a vedere le persone in faccia per conoscerli meglio e smettere di categorizzarli e etichettarli, altrimenti finiamo a fare lo stesso loro errore.

Il secondo punto riguarda la reazione a quel provvedimento. Il Ministro Alfano l’ha definito “provocatorio”: è la prima volta mi trovo d’accordo con lui.

Però le risposte che ho ricevuto sono da parte di due ragazze nate e cresciute in Italia. Il fatto che loro hanno sviluppato tali convinzioni mi sembra preoccupante. Penso che lo sforzo per chiarire i diversi punti di vista deve essere fatto da tutti. Non dico entrambi, perché oggi giorno sembra difficile definire chi sono i rappresentanti dell’una e dell’altra parte. La scuola può essere un ottimo spazio dove argomenti di questa sensibilità vadano discussi assieme a persone esperte, in grado di creare uno spazio dove confrontarsi civilmente.

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