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Il mercato delle valute: cos’è e come funziona

Le origini del mercato valutario risalgono al 1971. Fino a quel momento speculare sulle monete di Stato era considerata attività illegale: il motivo è da rintracciare nella paura di dare luogo a fughe di capitali, le quali avrebbero causato un disequilibrio fra le monete internazionali.

Gli Stati però, si resero presto conto delle potenzialità di questo mercato che, sostanzialmente, avrebbe accelerato in maniera considerevole lo sviluppo economico dei Paesi che vi avrebbero partecipato. Dunque, agli inizi degli anni ’70, le valute delle principali potenze economiche cominciarono a fluttuare in un mercato definito oggi come over the counter.

Nacque così il mercato monetario decentrato Forex, basato sulla compravendita di coppie di valute. Oggi, grazie all’avvento del trading online, chiunque in possesso di un computer può investire nel Forex, sfruttando la rete internet.

 

Caratteristiche del mercato valutario

Come accennato poco sopra, la prima caratteristica del mercato Forex è l’essere decentralizzato e dunque non possedere una sede fisica. Per tale motivo viene anche definito over the counter, di cui OTC è l’acronimo. 

La sua struttura decentrata, lo posiziona al di fuori dei circuiti di Borsa ufficiali. Nonostante questo, ad oggi risulta essere il mercato più ricco al mondo, nel quale avvengono importanti transazioni fra grandi società finanziarie.

La speculazione, in Forex, è fatta su coppie di valute e sul loro tasso di cambio, ovvero sul valore variabile d’acquisto della valuta stessa. Il mercato è attivo 24 ore su 24 ed è soggetto, come tutti i mercati economici, alla legge della domanda e dell’offerta.

Fare trading online su Forex richiede un’attenta osservazione del mercato e dei movimenti dei tassi di cambio. Solitamente, nella compravendita di coppie valutarie, si opera in due modalità: 

  • Long: dove il guadagno avviene se c’è un rialzo del valore;
  • Short: il profitto deriva dal deprezzamento.

Come facilmente intuibile, operare in questo mercato permette di trarre profitto in qualunque situazione ma, a meno che non si sia un intermediario istituzionale, per speculare in Forex è necessario appoggiarsi a una società di brokeraggio.

 

Il broker Forex 

Per poter fare trading online su coppie di valute, il trader si deve rivolge a un broker. Ma cos’è il broker forex?

Conosciuto anche come broker forex al dettaglio, questa figura professionale media gli acquisti e vende le valute per conto del proprio cliente. Il servizio presenta piccole spese di commissione. Quello a cui il trader dovrà fare attenzione, sarà scegliere un broker certificato e regolamentato dagli enti per la tutela degli investitori. In Europa l’ente di riferimento principale è il MIFID.

La certificazione rilasciata, serve ad attestare l’attendibilità e sicurezza dei servizi offerti dal broker e dalla piattaforma di trading. Con il termine “piattaforma”, ci si riferisce a un programma informatico progettato per eseguire le operazioni di trading sul mercato, in questo caso, valutario.

 

Operare in Forex conviene?

Il Forex è un mercato dalla grande liquidità e difficilmente prevedibile. Il tasso di cambio delle valute è soggetto alla legge della domanda e dell’offerta, alle negoziazioni che avvengono tra grandi enti finanziari e alle questioni politiche legate al Paese della moneta corrente.

Dunque quando un trader decide di investire in questo mercato, così difficile da controllare, deve obbligatoriamente chiedersi se “il gioco valga la candela” e se, pur non disponendo di grandi somme da collocare nel capitale iniziale, è possibile ricavarne un discreto profitto.

In linea generale, anche con piccole somme è possibile conseguire dei guadagni: attraverso l’utilizzo della leva finanziaria, il trader potrà fare compravendita nel mercato Forex per un ammontare superiore al capitale posseduto, e quindi beneficiare di una resa maggiore rispetto alla somma effettivamente investita. 

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