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Il mondo della notte non ce la fa più, i DJ al Governo: “Fateci riaprire e dateci aiuto””

Il mondo della notte non ce la fa più. Oggi A-DJ (associazione nazionale a sostegno dell’attività dei Dj) ha inviato una lettera Governo italiano a supporto dell’attività dei DJ,” al fine di ottenere le riaperture, oltre che sostegno economico, tutele e riconoscimento per l’intera categoria”.

“E’ fondamentale – spiega Luca Santarelli, Referente locale A-DJ – agire nel più breve tempo possibile per continuare a sensibilizzare sul tema l’opinione pubblica ed evitare che l’intero comparto non sia più in grado di sopravvivere”.

Nella provincia di Rimini A-DJ conta numerosi associati tra i quali Andrea Arcangeli, Cirillo, Ricky Montanari, Idris Dib, Matteo Gatti, Paolo Bartolomeo, Alessandro Tonon, Alessio Collina.

La lettera

On. Presidente del Consiglio dei Ministri
Mario Draghi

On. Ministro del Lavoro e Politiche sociali
Andrea Orlando

On. Ministro della Cultura
Dario Franceschini

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Roma lì, 17 gennaio 2022

LETTERA APERTA SULLA CONDIZIONE PROFESSIONALE ED ECONOMICA DEI DJ ITALIANI A SEGUITO DELLA PERDITA TOTALE DELLE OCCASIONI DI LAVORO E PER IL RICONOSCIMENTO PROFESSIONALE DELLA CATEGORIA

Scrivo la presente, in nome e per conto di A-DJ e AID, associazioni italiane tra quelle maggiormente rappresentative dei DJ.

In Italia sono circa 20.000 i DJ, di differenti fasce di età, che svolgono, a vario titolo, l’attività.

E’ ormai notorio che i DJ appartengono ad una delle categorie professionali più colpite dalle misure restrittive adottate dal Governo dall’inizio della pandemia. Con il decreto-legge 24 dicembre 2021, n. 221, dopo due anni di stallo e una breve recente riapertura delle attività di intrattenimento con ballo, seppure in regime contingentato, si è di nuovo impedito lo svolgimento delle predette attività nel corso del periodo di festività e, per ora, sino al 30 gennaio 2022.

L’adozione di tali misure è giustificata dall’esigenza primaria di tutela della salute ma, in assenza di coordinamento e pianificazione, in diverse occasioni si è assistito, purtroppo, all’organizzazione abusiva di eventi di intrattenimento con ballo, anche da parte di enti pubblici e/o privati, in violazione dei principi di legalità, buona fede e correttezza.

Con la presente chiediamo a tutte le istituzioni in epigrafe una presa di coscienza e la consequenziale adozione urgente di nuove misure di sostegno economico per il comparto che tengano conto delle occasioni di lavoro perse dai DJ in questo particolare periodo dell’anno.

Nel corso della pandemia, la carenza di una strategia di sostegno diretto a favore della categoria ha reso ancor più evidente la necessità, ormai da tempo sentita, di un riconoscimento giuridico della figura professionale del DJ.

Tale esigenza è supportata anche dal Parlamento con il disegno di legge, Atto Camera N. 3198/2021, sul “Riconoscimento della qualifica di disc jockey professionista e istituzione del registro nazionale dei disc jockey”, che prevede la costituzione di un registro nazionale al fine di regolamentare un settore lasciato ormai da lungo tempo senza alcun tipo di tutela.

Chiediamo, pertanto, che il Governo Voglia:

  1. sostenere l’approvazione urgente del disegno di legge, Atto Camera N. 3198/2021, sul “Riconoscimento della qualifica di disc jockey professionista e istituzione del registro nazionale dei disc jockey” , attivando un tavolo di confronto con le rappresentanze della categoria dei DJ;
  2. individuare con urgenza la data del 1 febbraio 2022, come quella a partire dalla quale sarà possibile tornare ad espletare le attività di intrattenimento/spettacolo con ballo, definendone le modalità più sicure di svolgimento che, allo stato attuale, dovranno coincidere con l’obbligo di super green pass e tampone antigenico negativo effettuato nelle 48 ore precedenti all’evento;
  3. prevedere, con urgenza, nel primo provvedimento utile lo stanziamento di una forma di sostegno a favore della categoria a titolo di risarcimento dei danni subiti dalla cancellazione delle occasioni di lavoro per tutto periodo in cui la pandemia ha costretto la chiusura delle relative attività, negando possibilità lavorative alla categoria stessa;
  4. riconoscere anche al settore del clubbing contributi per l’organizzazione di “Festival di musica contemporanea e d’autore” e “Festival multidisciplinari”, destinati a favore di organismi privati che realizzino progetti annuali di promozione, di rilevanza e operatività nazionale o internazionale, e che costituiscono anche una forma di incentivo al turismo, nei settori afferenti alle finalità del ricambio generazionale degli artisti; della coesione e inclusione sociale, del perfezionamento professionale e della formazione del pubblico.

Ringraziando dell’attenzione, restiamo a disposizione e in attesa di un cortese riscontro.

Distinti saluti.

Avv. Deborah De Angelis                         Valentino Naso
Presidente A-DJ                                         Presidente AID

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