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Il nuovo Prefetto di Rimini si presenta: “Occorrono lavoro di squadra, collaborazione e lealtà”

Non era mai stato a Rimini, neppure in vacanza. Quindi già ieri, appena arrivato, il nuovo prefetto Giuseppe Forlenza ha iniziato a girare a piedi per la città, tanto per farsi un’idea. Ed è subito rimasto colpito, come ha detto oggi alla stampa che ha voluto incontrare appena assunto l’incarico. “Qui non c’è solo turismo e divertimento, ma tanta arte, cultura, tradizioni. Una terra senza dubbio complessa, poliedrica, che sarà un vero piacere conoscere. La prima impressione? Splendida. Un luogo accogliente e dinamico, operoso e vivace. Un vero onore per me prendere servizio qui”.

Giuseppe Florenza ha 56 anni, essendo nato a Contursi Terme in provincia di Salerno il 9 marzo 1964. E proprio a Salerno ha esercitato fino a ieri la funzione di vice-Prefetto. E’ sposato ed ha tre figli. Si è detto amante della cultura e della buona tavola; quindi già ieri ha assaggiato la piada romagnola e altre specialità del luogo: “Temo già per la linea”. Segue con passione anche lo sport: “Da giovane correvo”. Ma soprattutto gli piace leggere: “Lo faccio tantissimo”.

Il Prefetto Giuseppe Florenza

“Lasciamo perdere i titoli, non chiamatemi Eccellenza, sono cose superate – ha detto il Prefetto nel presentarsi – io poi sono abituato alla pragmaticità e alla concretezza”. E per non lasciare tempo al tempo, il dottor Florenza ha già incontrato in mattinata il presidente della provincia Riziero Santi e “le mie braccia e le mie gambe”, cioè il Questore di Rimini Francesco De Cicco e il comandante provinciale dei Carabinieri colonnello Giuseppe Sportelli, mentre ha raggiunto telefonicamente il comandante provinciale della Guardia di Finanza Antonio G. Garaglio, al momento in ferie. Domani sarà il turno del sindaco di Rimini Andrea Gnassi e via via gli altri. Ma intanto ha anche avuto modo di sfogliare la valanga di corrispondenza che lo attendeva sul tavolo: tantissimi auguri, naturalmente, ma anche parecchie segnalazioni di questioni che gli si chiede di affrontare, dalle babygang a Riccione al campo nomadi a Coriano, eccetera eccetera.

Come intende regolarsi il nuovo Prefetto di Rimini? “E’ necessario un lavoro di squadra – sottolinea – solo con sinergia, collaborazione e lealtà si ottengono risultati”.

Le prime cose da fare? “Sta arrivando la Notte Rosa, che poi dura una settimana. Rinforzi alla Polizia sono già arrivati in pianta stabile, mentre in occasioni di grandi eventi come questo richiederò altro personale, squadre volanti che saranno qui di volta in volta quando ce ne sarà più bisogno”.

E l’emergenza covid-19? Che impressioni ha avuto su come i riminesi stanno rispettando le misure di sicurezza? “Finora ho visto che sono rispettate – ha risposto il Prefetto – nei locali pubblici dove sono stato il personale aveva sempre la mascherina, le distanze sono osservate. Forse si nota un po’ di leggerezza fra i più giovani, ma questo accade dappertutto. Dopo la fine del lockdown abbiamo avito tutti una sorta di rilassamento, anche psicologico. E fra i giovani può prevalere la sottovalutazione del pericolo. In Campania da dove provengo, ma anche nel Lazio, che per esempio l’abitudine di feste fra ragazzi in ville private. Beh, ho visto filmati da mettere i brividi”. Quelli per cui il governatore De Luca voleva mandare i lanciafiamme? “Sì, e fra poco manderà i carri armati se continuano certe situazioni. Certo il  De Luca sa essere molto convincente. Ma è comunque evidente che occorre un atteggiamento responsabile di fronte a questo pericolo che è ancora fra noi. E quindi mi adopererò in ogni modo affinché le regole siano rispettate rigorosamente. La mascherina nei luoghi chiusi p affollati va indossata, le norme igieniche seguite scrupolosamente”.

 

Il curriculum del Prefetto Giuseppe Florenza

Laureato con lode in Giurisprudenza nel 1987 presso l’ Università degli Studi di Salerno – dove ha collaborato con la cattedra di Procedura penale – ha conseguito il master di II livello in “Management Pubblico” presso l’Università di Perugia in collaborazione con la Scuola Superiore dell’Amministrazione dell’Interno.

È abilitato all’esercizio della professione di avvocato.

Entrato nei ruoli dell’Amministrazione civile dell’Interno nel 1990 è stato assegnato alla Prefettura di Alessandria dove ha svolto le funzioni di vicecapo di Gabinetto e dirigente dell’Ufficio provinciale di protezione civile.

Trasferito nell’aprile del 1996 alla Prefettura di Potenza, ha ricoperto l’incarico di vicecapo di Gabinetto, capo Ufficio stampa e dirigente dell’Area ordine e sicurezza pubblica. È stato altresì designato rappresentante della Prefettura in seno all’Osservatorio ambiente e legalità della Regione Basilicata.

Promosso Viceprefetto con decorrenza 1° gennaio 2006, è stato assegnato alla Prefettura di Campobasso dove ha diretto l’Area III – sistema sanzionatorio amministrativo fino al 16 marzo 2009.

Presso la Prefettura di Salerno è stato per tre anni dirigente dell’Area Enti locali ricoprendo successivamente sia l’incarico di Capo di Gabinetto (da agosto 2012) sia quello di Viceprefetto Vicario (fino al 26 luglio 2020).

Dal 27 luglio 2020 è Prefetto di Rimini.

Tra i precedenti incarichi si segnalano:
• componente della Commissione per la progressione in carriera presso il Ministero dell’Interno;
• commissario della Comunità Montana Marmo-Platano (PZ) e dei Comuni di Fisciano (SA), Nocera Inferiore (SA),San Marzano sul Sarno (SA), Melfi (PZ) e Anzi (PZ);
• presidente in Commissioni elettorali circondariali;
• commissario ad acta per l’esecuzione di sentenze del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR);
• funzionario delegato per la verifica di operazioni elettorali comunali e regionali disposte dal TAR;
• referente dell’Unità organizzativa approntata in occasione degli sbarchi di migranti nel porto di Salerno;
• docente presso l’ex Scuola Superiore Amministrazione Interno ed il Formez;
• componente in Commissioni concorsi pubblici presso enti locali;
• componente della commissione per il controllo di gestione della Provincia di Salerno e dell’Organismo Indipendente di Valutazione dell’Istituto Autonomo Case Popolari di Salerno (I.A.C.P.).

 

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