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Il “piano B” dei civici, SiAmo Rimini: “Se Petitti vince primarie non stanno col Pd?”

“SiAmo Rimini” la lista civica presentata da Irina Imola e Carla Bonvicini a sostegno di Emma Petitti, scrivono: “Abbiamo letto, con un certo stupore l’articolo apparso in data odierna sul “Resto del Carlino” di Rimini in cui si fa riferimento alla posizione delle liste Patto civico, Rimini attiva e Rimini futura, alludendo ad un possibile “piano b”, che le porterebbe a togliere il sostegno al Pd in caso di eventuale vittoria alle primarie della candidata Emma Petitti. Ci auguriamo che questo sia soltanto il frutto di una ricostruzione giornalistica errata, perché un atteggiamento di così dichiarata ostilità (per non dire di ostruzionismo), ci pare tipico di un vecchio modo di fare politica che credevamo superato da tempo e non certo del civismo, che tali liste si fregiano di rappresentare. D’altra parte alcuni esponenti di queste liste siedono da tempo in Consiglio comunale e hanno rapporti più o meno stretti con la politica e forse hanno perso di vista la loro provenienza dal mondo civico, che, invece, la nostra lista rivendica con grandissimo orgoglio e che consideriamo un punto di forza dal quale partire”.

“Le liste minaccerebbero – stando ai contenuti dell’articolo – di far mancare il loro sostegno alla candidata che non è di loro gradimento, penalizzando di fatto l’intero centrosinistra e rischiando seriamente di consegnare la città nelle mani del centrodestra. Un atteggiamento arrogante, così come arroganti sono state alcune dichiarazioni che abbiamo letto nel corso delle ultime settimane e che non hanno fatto altro che avvelenare un clima di per sé abbastanza teso, vanificando forse la possibilità di costruire insieme un patto di coalizione che possa permettere di superare l’attuale impasse. Noi crediamo ancora nella possibilità di dare vita a questo grande patto di coalizione e lavoreremo, con impegno, affinché ciò accada per il bene della città e del centrosinistra. Se tuttavia, si dovesse arrivare alle primarie, sosterremo senza esitazioni la candidata Emma Petitti, nella quale ravvisiamo le giuste competenze, professionalità e sensibilità, per poter dare nuovo impulso a Rimini alla luce anche delle sfide che la attendono nei prossimi anni ma sapremo anche appoggiare una persona diversa da lei in caso di sconfitta, in un’ottica di lavoro efficace per la città, che non si basi esclusivamente su personalismi qualunquistici”.

“Alla luce di questo contenzioso locale che, per altro, riteniamo piuttosto sterile di contenuti e che mai avremmo alimentato, riteniamo indispensabile un’ulteriore riflessione sulle dinamiche politiche attuali, locali e nazionali che siano, dalle quali rifuggiamo in nome di una realismo pragmatico che ci appartiene e sul quale stiamo operando ed intendiamo occuparci in futuro. Negli ultimi anni, infatti, l’uso dei dati e degli algoritmi di profilazione delle persone, ha trasformato la comunicazione politica in propaganda computazionale, influenzando l’opinione pubblica attraverso applicazioni specifiche di intelligenza artificiale. Ci auguriamo che vi sia consapevolezza critica di quanto il processo democratico possa essere determinato mediante gli strumenti digitali, ribadendo il nostro impegno sui temi reali per i quali abbiamo evidenziato criticità, non negando che negli ultimi trent’anni le amministrazioni di centro sinistra abbiano ben governato ma non potendo rimanere indifferenti di fronte ai tanti problemi ancora ben presenti sul tavolo”.

“Abbiamo pertanto stabilito delle priorità, attraverso la partecipazione di tanti cittadini ed avvalendoci di competenze nei vari settori:
1.Politiche Sociali: perché, dopo l’epidemia Covd19, sono sempre di più le persone che hanno bisogno di aiuto;
2. Ambiente e Infrastrutture: perché è dal contrasto alla cementificazione che passa il futuro della nostra città e la valorizzazione delle sue bellezze naturali;
3. Miglioramento della viabilità, che riteniamo priorità dirimente.
4. Riqualificazione delle zone periferiche: rendendoli dei luoghi funzionali e decorosi dove poter vivere serenamente e dove i nostri figli possano crescere e giocare;
4. Rilancio sostenibile delle attività produttive: sviluppando le attività legate al turismo e tutelando i negozi di vicinato, linfa vitale del tessuto economico cittadino;
5. Collaborazione con le associazioni, con i volontari, con le forze sociali della città.
6. Sicurezza: perché una città più sicura è una città più libera e la libertà è una condizione alla quale non possiamo e non dobbiamo mai rinunciare.
7. Cultura e scuola: al centro del nostro percorso la necessità di procedere alla crescita culturale della comunità, fornendo strutture e infrastrutture capaci di favorire la produzione artistico-culturale e didattica così come i loro fruitori, in un’ottica inclusiva e partecipativa”.

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